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Qualità della vita, la classifica: Milano al primo posto, Torino 33esima

La provincia di Torino è salita dalla 70esima posizione del 1990 alla 33esima del 2019

Milano vince per il secondo anno consecutivo la classifica sulla qualità della vita 2019, la graduatoria del Sole 24 Ore giunta alla trentesima edizione. Roma si piazza al diciottesimo posto, Torino in 33esima posizione, mentre in fondo alla classifica c’è Caltanissetta.

Milano è prima in più categorie, negativa solo la performance in "Giustizia e sicurezza”.

Ma che cosa misura questa classifica? La qualità della vita 2019 è una versione extra large della tradizionale indagine del quotidiano sul benessere nei territori, su base provinciale: rispetto all'anno scorso, infatti, il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene. Le classifiche di tappa sono: "Ricchezza e consumi", "Affari e lavoro", "Ambiente e servizi", "Demografia e società", "Giustizia e sicurezza", "Cultura e tempo libero".

Torino: le caratteristiche

Torino è quinta nella classifica parziale "Ricchezza e consumi", 14esima in "Affari e lavoro", 26esima in "Ambiente e servizi", 68esima in "Demografia e società", 91esima in "Giustizia e sicurezza", 35esima in "Cultura e tempo libero". La provincia di Torino è salita dalla 70esima posizione del 1990 alla 33esima del 2019. Nel 1998 è scesa al 78esimo posto della classifica.

La provincia in 30 anni non è mai stata sul podio della classifica finale o delle sotto-classifiche. La posizione più bassa raggiunta nelle classifiche di tappa è la numero 107 registrata nel 2009 e nel 2015 in “Giustizia e sicurezza”

Chiara Appendino:

Molti gli indici presi in considerazione: tra i punti di forza vediamo i consumi e il posizionamento tra le Smart Cities, quinta posizione in entrambi i casi. La criticità maggiore, come tutte le metropoli, riguarda la sicurezza, dove però, vi assicuro, l'impegno è totale da parte di tutte le Istituzioni, ed è in tal senso che va l'accordo sulla sicurezza integrata, siglato pochi giorni fa. Come sempre, non smetterò mai di ricordarlo, si deve fare di più e meglio. Ma questi sono segnali che la direzione è quella giusta, e andremo avanti con ancora maggiore determinazione.

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