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Carcere di Torino Vallette, i sindacati di polizia penitenziaria chiedono un ispezione urgente: "Basta chiacchiere, a rischio la nostra incolumità"

E annunciano proteste

"Il Carcere di Torino è divenuto una vera e propria giungla. L'incolumità fisica del personale di polizia penitenziaria è a grave rischio". Lo sostengono, a inizio ottobre 2021, i sindacati Sappe, Sinappe, Osapp, Fns, Cisl, Cnpp e Cgil, che in una nota congiunta "chiediamo una urgentissima ispezione". In particolare i sindacati chiedono di verificare "la completa assenza di disposizioni sulla organizzazione del lavoro e sulla gestione degli eventi critici, sulla assenza di relazioni, rapporti e riferimenti certi con il personale tanto che il medesimo personale, è lasciato solo e allo sbaraglio". Ma non è tutto: i sindacati chiedono anche di "verificare l'iter dei procedimenti disciplinari a carico dei detenuti, con conseguente pessima gestione della popolazione detenuta, verificare la completa assenza della relazioni sindacali e dei rapporti interpersonali. Chiediamo interventi urgenti e concreti, basta chiacchiere! La tensione è alle stelle. Sin da ora, in assenza di interventi certi e concreti si preannunciano manifestazioni di protesta eclatanti e ad oltranza davanti l'istituto penitenziario torinese e davanti al Provveditorato Regionale di Torino. La pazienza è finita!".

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