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I gestori delle sale scommesse scendono in piazza: "Vogliamo riaprire"

Saranno tra gli ultimi

I gestori delle sale scommesse scendono in piazza pacificamente in segno di protesta. "Noi vogliamo lavorare, il nostro gioco è legale" si legge nella locandina che circola anche sui social. Domani, sabato 23 maggio 2020, alle 11, in piazza Castello, i rappresentanti del "gioco legale" - sale scommesse, bingo ecc - si riuniranno per dar voce al settore, a loro dire "totalmente discriminato, nonostante la pressione fiscale sia più alta rispetto ad altri". In primis chiedono di poter tornare a lavorare, dopo il lungo stop causato dall'emergenza sanitaria che però ancora li tiene fermi.

Già perchè mentre questa settimana praticamente tutte le attività hanno riaperto o riapriranno per tentare di tornare gradualmente alla normalità, il settore "gioco" è ancora fermo. Al momento infatti l'intero comparto è bloccato fino al 14 giugno, data di una delle ultime aperture: un grosso problema per gli operatori che hanno anche bisogno di poter pagare lo stipendio ai loro dipendenti e che in molti casi rischiano di doverli licenziare. In Italia si stima che più di 30mila persone hanno già perso il lavoro e almeno 10mila attività sono destinate, quasi certamente, alla chiusura.

Tra le altre richieste che avanzano gli operatori del settore che domani si riuniranno in centro a Torino ci sono anche la partecipazione ai tavoli tecnici, la parificazione dei diritti e dei benefici con tutte le altre categorie commerciali, l'eliminazione tassazione "salva sport" inserita nell'ultimo Dpcm e l'eliminazione del divieto di sponsorizzazione e pubblicità per il settore.  

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