Lunedì, 14 Giugno 2021
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Turismo a Torino e in montagna, la luce in fondo al tunnel: le previsioni di Federalberghi per l'estate fanno ben sperare

Buona percentuale di prenotazione negli hotel delle valli e per Torino, numeri in crescita a settembre

Il turismo a Torino e in provincia inizia a intravedere qualche timido segnale di ripresa. Dopo l'annus horribilis dovuto alle restrizioni per la pandemia, c'è infatti qualche dato incoraggiante: a dirlo l'indagine previsionale in vista dell'estate condotta da Federalberghi. La montagna fa registrare un buon andamento di prenotazioni per quanto riguarda la ricettività extralberghiera con dati in parte positivi anche per gli hotel, in città – dove l’estate è tradizionalmente bassa stagione – si registrano prenotazioni soprattutto per i weekend. La vera ripresa è però attesa per il mese di settembre.

Le Valli Olimpiche in ripresa

Dopo la stagione invernale persa completamente a causa delle limitazioni agli spostamenti e la chiusura degli impianti, nelle Valli Olimpiche si profila un’estate positiva con le strutture extralberghiere già oggi con buona previsione di occupazione e gli hotel che iniziano a ricevere prenotazioni, con percentuali incoraggianti nei prossimi tre mesi. Il tasso di occupazione delle camere si attesta attorno al 30% a giugno, al 50% a luglio e al 70% ad agosto. I flussi turistici sono pressoché totalmente nazionali, ma iniziano a rivedersi anche i turisti stranieri, provenienti soprattutto dalla Francia nell’immediato e da Germania e Austria per settembre.

"L’andamento dei flussi turistici appare molto positivo come già si era verificato lo scorso anno – dichiara Fabrizio Valentini, presidente di Federalberghi Bardonecchia –. I residences fanno registrare dati molto positivi mentre gli hotel stentano ancora un po’, ma in generale si respira un clima di fiducia la nostra speranza più grande rimane però quella di una stagione invernale normale perché tradizionalmente abbiamo turisti provenienti da tutta Europa e non potremmo permetterci un altro anno di stop".

Gli eventi in città fanno ben sperare

Primi segnali di ottimismo si registrano anche per Torino con le prime prenotazioni anche nel weekend, con tassi di occupazione tra il 30 e 35%. L’estate è da sempre il periodo di flessione per i flussi turistici diretti verso la città ma qualcosa potrebbe cambiare con l’ingresso del Piemonte in zona bianca e con le maggiori libertà connesse a questa fascia. La ripresa vera e propria è attesa a partire da settembre con gli eventi in presenza e il pubblico, con un picco a novembre, in occasione delle Atp Finals e degli altri eventi di caratura internazionale come il Salone del Libro, Artissima, TFF e gli eventi sportivi d’autunno. 

"Qualcosa sta iniziando a muoversi, segno che nei turisti si stanno facendo strada la fiducia e la serenità per viaggiare grazie al calo netto dei contagi e all’accelerazione della campagna vaccinale - dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino - la montagna, così come l’anno scorso e sulla scia di un trend già iniziato nelle ultime estati prima della pandemia, sta facendo registrare dati interessanti anche se il turismo straniero sarà probabilmente ancora poco presente. Per quanto riguarda la città sappiamo da sempre che non si registra una grande affluenza ma è comunque positivo vedere l’interesse nei weekend e crediamo che con il passaggio in zona bianca possa sbloccarsi ulteriormente la situazione anche se continua a stentare la ripresa del turismo business. In base ai dati raccolti possiamo dire che settembre sarà quasi certamente il mese della ripartenza, nella speranza di non dover essere costretti ad altri stop&go".

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