Venerdì, 30 Luglio 2021
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Residenze universitarie, dalla Regione 2.300 nuovi posti letto: ma sul Maria Adelaide è scontro

Medici, chirurghi e infermieri chiedono un confronto con la Regione

Immagine di repertorio

La Regione Piemonte annuncia che nei prossimi cinque anni verranno realizzati 2.300 nuovi posti letto per studenti universitari borsisti fuori sede. Secondo uno studio dell'IRES però ce ne vorrebbero quasi il doppio. 

A Torino, e più in generale in Piemonte, la domanda abitativa per gli studenti universitari fuori sede è alta. Lo dice l’Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte che sostiene che ci sarebbe un significativo gap tra domanda e offerta di posti letto per gli universitari aventi diritto per requisiti di reddito e merito. Inoltre gli iscritti residenti fuori regione sarebbero oltre 40.000. A fronte di una domanda così alta, il numero di posti letto a tariffa calmierata sarebbe invariato dal 2006. 

A tentare di colmare questo vuoto ci sta provando la Regione Piemonte che ha annunciato, insieme ad EDiSU (Ente per il Diritto allo Studio Universitario) un significativo aumento dei posti letto a Torino e più in generale in Piemonte. 

Con il cofinanziamento statale della Legge 338, il Recovery Plan regionale e le Universiadi invernali 2025, si aprono tre importanti scenari di sviluppo sul piano universitario. Spiegano dalla Regione Piemonte. Grazie alle Universiadi è stata prevista la realizzazione di 1700 posti letto, mentre attraverso il Recovery Fund e agli investimenti propri dell’ente l’obiettivo è aggiungerne altri 600 per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro. Di questi 84 posti letto sarebbero destinati alla residenzialità legata alle Universiadi del 2025. EDiSU in questo piano parteciperà con un investimento di 20 milioni di euro. 

"Vi sono gli strumenti per permettere al Piemonte di far un balzo in avanti sia in termini di aumento della disponibilità di posti alloggio per gli studenti, elemento di fondamentale importanza nella scelta di un Ateneo sia nell'ottica della riqualificazione del tessuto urbano, in luoghi strategici delle città", ha spiegato Elena Chiorino, assessora al Diritto allo Studio della Regione Piemonte. 

"Stiamo già intervenendo per porre un rimedio nel breve e medio termine al problema: nel mese di maggio abbiamo avviato una indagine esplorativa nel settore privato per reperire 740 posti letto tra le città di Torino e Novara e dare una risposta immediata all’esigenza abitativa per gli aventi diritto. Non solo: dal primo settembre verrà riattivata la mensa all’interno della Residenza Borsellino e sono in fase di progettazione preliminare un nuovo spazio per la ristorazione universitaria vicino al Dipartimento di Economia, sempre a Torino, ed una da realizzare nella città di Vercelli", ha spiegato Alessandro Sciretti, presidente di EDiSU. 

Il tema Maria Adelaide

Una delle strutture che potrebbe essere utilizzata per realizzare posti letto in vista delle Universiadi del 2025 sarebbe l'ex ospedale Maria Adelaide. Sul tema si è espresso l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, l'ANAAO-ASSOMED e il sindacato degli infermieri NurSind che hanno fatto propria la proposta di riapertura della struttura avanzata dal comitato Riapriamo il Maria Adelaide

"Ci appare incomprensibile il progetto di utilizzare il Maria Adelaide come Villaggio Olimpico per le prossime Universiadi, con successiva trasformazione in residenza universitaria, privando il territorio di un’importante struttura sanitaria pubblica, quando invece a poca distanza esistono altri siti dismessi adatti a tale scopo (ad esempio le ex Fonderie Ballada e l’Astanteria Martini)", scrivono in una nota congiunta Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e ANAAO-ASSOMED. 

Sulla stessa linea il NurSind che in un'altra nota ha scritto: "La destinazione a Villaggio Olimpico per le prossime Universiadi e a residenza universitaria può certamente trovare altre soluzioni che non privino i cittadini di questa importante opportunità". Per questo hanno chiesto un confronto alla Regione Piemonte e giovedì 1 luglio manifesteranno sotto l'assessorato in corso Regina. 

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