Politecnico, da settembre ancora lezioni online ma un quarto degli studenti tornerà in aula

Necessari adeguamenti strutturali e distribuzione degli spazi

Fino al 29 maggio sono in corso gli Open Days del Politecnico in edizione virtuale. Oltre 3500 hanno seguito in diretta la conferenza di apertura del Rettore Guido Saracco che è stata anche l'occasione per introdurre le modalità di frequenza del prossimo anno accademico, 2020/2021. Un anno sicuramente innovativo per ciò che riguarda il modo di vivere l'ateneo. Prima tra tutte la didattica online, attivata con successo nei mesi scorsi:

“Fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria tutte le attività didattiche del Politecnico – esami e discussioni di laurea compresi – si sono svolte esclusivamente in modalità online - spiega il Rettore Guido Saracco - La risposta messa in campo dall’Ateneo è stata senza precedenti: il potenziamento delle infrastrutture informatiche, la scoperta di soluzioni tecnologiche, ma anche di nuove modalità di fare didattica hanno permesso lo svolgimento pressoché regolare delle attività di insegnamento e valutazione nei mesi dell’emergenza”.

Anche per l’anno accademico 2020/2021 l’Ateneo ha deciso di impegnarsi a garantire, per entrambi i semestri, l’erogazione dell’intera offerta formativa di primo e secondo livello in modalità on line, anche con un investimento consistente per l’ulteriore potenziamento delle dotazioni tecniche. Tante le modalità interattive introdotte in questi mesi, come la  realtà virtuale per le revisioni progettuali o la visita da remoto a laboratori e siti culturali. Tuttavia gli studenti avranno anche la possibilità di frequentare la aule della sede: 

“Per garantire almeno a chi si troverà nelle condizioni di essere a Torino la possibilità di entrare nelle nostre aule e vivere in presenza l’esperienza universitaria - ha spiegato ancora il Rettore -, individueremo un numero contingentato di studenti, circa 2500 ogni giorno, che potrà accedere all’ateneo e frequentare le esercitazioni e soprattutto, i laboratori”.

Saranno un quarto sul totale coloro che potranno accedere alle lezioni in presenza. Tutto questo comporterà adeguamenti strutturali, come il rifacimento degli impianti di condizionamento e la ridistribuzione degli spazi per le lezioni, ma anche turni scaglionati di ingresso, dotazione di dispositivi di protezione e interventi di sanificazione adeguati. "Non discrimineremo nessuno rispetto alla modalità con cui avrà seguito i corsi - ha ancora aggiunto Saracco - o sostenuto gli esami e cercheremo di far sì che tutti gli studenti che desiderano frequentare in presenza possano farlo”.

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