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Sestriere si prepara alla riapertura degli impianti: piste pronte per gli appassionati dello sci

E gli atleti potranno allenarsi al Colle fino ad aprile

Sestriere freme per la riapertura degli impianti. Il 15 febbraio, come da decreto governativo, salvo peggioramenti della situazione sanitaria, dovrebbe prendere il via la stagione sciistica e nella località che durante i XX Giochi Olimpici Invernali ospitò le gare di sci alpino, tutto è pronto da tempo. Piste perfettamente innevate, sia grazie all'innevamento programmato per tempo - reso possibile grazie all'accordo firmato prima di Natale tra il Comune di Sestriere e la Sestrieres Spa - che alle favorevoli condizioni meteo, possono accogliere turisti e sportivi fin da subito.

Atleti in pista fino ad aprile

E ieri 27 gennaio, è stato siglato un nuovo patto tra i due enti che estende sino al 6 aprile 2021 gli allenamenti al Colle, dei circa mille atleti di interesse nazionale degli sci club della Via Lattea, sempre sotto il coordinamento del Formont, a livello organizzativo ed amministrativo. La Sestrieres Spa mette a disposizione dei ragazzi cinque piste, tra cui le due olimpiche Kandahar e Sises 2, nonché gli impianti di risalita dedicati addebitando esclusivamente i costi sostenuti. Questo per consentire ai giovani di continuare a praticare l'attività cercando di contenere al massimo i costi per le famiglie.

“Penso che proprio in un anno come questo – ha commentato Gualtiero Brasso, vice presidente di Sestrieres Spa - sia molto importante dare ai nostri ragazzi la continuità nella pratica dello sci che, oltre ad essere uno sport praticato all’aria aperta, può costituire anche una possibilità di lavoro per il futuro delle nuove generazioni e della montagna e, grazie all’accordo con il Comune di Sestriere, tutto ciò è stato possibile”.

Un pre rodaggio in vista della riapertura

Un anno critico per il settore della montagna che inevitabilmente risentirà di questa stagione di fatto mai decollata. Ma il fatto che le piste siano già aperte da tempo agli atleti costituisce, secondo il sindaco Gianni Poncet, "una sorta di pre rodaggio per farci trovare pronti a accogliere i turisti, applicando già in anticipo le linee guida in tema di sicurezza diffuse dal Cts in attesa di quelle della Regione e dell’Asl".

Aggiunge il primo cittadino di Sestriere: "Abbiamo dimostrato sul campo che siamo in grado di ottimizzare e gestire i flussi di sciatori evitando assembramenti. In totale si sono alternati a Sestriere un migliaio di atleti che hanno utilizzato una parte di piste e impianti sull’area di Sestriere. Appena sarà possibile accogliere i turisti pensiamo, insieme alla Sestrieres Spa di aprire altre piste e impianti della nostra stazione, confidando che i protocolli definitivi siano sostenibili e percorribili. Il freddo intenso di questi giorni e le ultime nevicate hanno reso fruibile praticamente l’intera area sciabile di Sestriere a garanzia del distanziamento sociale".

Danni a tutto il comparto

Una situazione, quella imposta dalla chiusura per l'emergenza sanitaria, che in montagna danneggia l'intero comparto turistico: ristoratori, alberghi e attività commerciali. E pensare che un anno fa, più o meno nello stesso periodo, Sestriere fu invasa da 30mila persone per la Coppa del Mondo di sci femminile. 

"Aprire le piste agli appassionati - ha concluso il sindaco Poncet - è un primo segnale per tornare a far muovere l’economia day by day collegata alla pratica dello sci alpino. Per quanto riguarda le strutture ricettive, quelle legate alla ristorazione, le attività commerciali e tutti coloro che operano in questo settore, saranno fondamentali i ristori che il governo dovrà erogare per consentire a tutti di sopravvivere e ripartire già in estate con lo sguardo già rivolto alla prossima stagione invernale”.

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