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LA MEMORIA / Centro / Corso Valdocco, 4A

Pietre d'inciampo a Torino: dove sono e come consultare le biografie corrispondenti

In ricordo delle vittime della deportazione nazifascista

Piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che sono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione scelta dalla vittima. Sono le "stolpersteine", le pietre di inciampo, un monumento diffuso e partecipato, ideato e realizzato dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista.

Sono state posate finora più di 90mila pietre in oltre 1800 città di 26 Paesi. La cinquantamillesima pietra venne posata a Torino. Ogni targa riporta “Qui abitava…”, il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte o scomparsa.

“Le pietre d'inciampo - ricordano sul sito del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, restituiscono la storia personale, ridanno nome a chi ne fu privato per via dell'applicazione dell'ideologia nazifascista e ricostruiscono, al tempo stesso, la storia delle città secondo i diversi luoghi da cui furono costretti ad allontanarsi o in cui vennero arrestati, o in cui risiedevano prima di scegliere la lotta partigiana, i deportati nei Lager nazisti. Per Torino e il Piemonte, le vittime sono i resistenti, gli ebrei, gli oppositori politici, i partecipanti alla "resistenza civile" e alle lotte nei luoghi di lavoro.   L'iniziativa per l'installazione di una pietra d'inciampo parte da chiunque - singoli cittadini, associazioni o enti - desideri ricordare una vittima. Non sono quindi le istituzioni a scegliere chi ricordare ma i singoli committenti, mediante una richiesta diretta di cui si fanno portatori.”

Al seguente link trovate la mappa completa di tutte le “pietre” che sono state posizionate in questi anni nella nostra città, in memoria delle singole vittime della deportazione nazista e fascista.

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