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Contagi in calo, si fa strada l'idea (anche per il Piemonte) di una zona bianca 'rafforzata'

Cosa potrebbe cambiare

Probabili alcune restrizioni per la movida

I nuovi casi di covid continuano a scendere e dal 14 giugno, il Piemonte potrebbe entrare in zona bianca. Tuttavia, per scongiurare 'l'effetto Sardegna' - che dopo essere entrata nella fascia di rischio più bassa registro un'impennata di positivi - dalle Regioni sono state avanzate alcune ipotesi di zona bianca 'rafforzata', nel caso di un aumento dell'incidenza dei contagi che superi i 50 ogni 100mila abitanti (il Piemonte al momento è a 55,3 casi ogni 100mila abitanti, ndr).

In particolare si parla di coprifuoco mantenuto comunque sia fino alle 24 (in zona bianca attualmente non c'è coprifuoco, ndr) e altre misure relative alla movida notturna: ad esempio l'obbligo di consumare seduti ai tavolini di bar e ristoranti all'aperto, senza sostare in piedi davanti ai locali. Ma al momento si tratta di ipotesi: del tema discuteranno i governatori oggi, mercoledì 26 maggio, alla Conferenza delle Regioni per poi eventualmente avviare un'interlocuzione con il Governo. 

Intanto si procede a tappe: il 31 maggio dovrebbero passare in zona bianca a Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Molise, mentre Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo dovrebbero arrivarci il 7 giugno. La regola prevede che per passare in zona bianca si debba restare sotto la soglia di 50 casi per tre monitoraggi consecutivi. Il 14 giugno, se tutto andrà bene, toccherà al Piemonte insieme a Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. 
 

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