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Covid in Piemonte: dati sotto la soglia d'allerta, ma in Europa è ancora nella fascia a maggior rischio

Come il resto d'Italia e del continente

Anche se il picco della quarta ondata è stato superato e i dati continuano a migliorare, il Piemonte e l'Italia restano in rosso scuro - e cioè nella fascia a maggior rischio - nella mappa del Centro Europeo di controllo delle malattie (Ecdc). E così il resto del continente che, secondo l'ultimo aggiornamento di ieri, giovedì 3 febbraio, si conferma in una situazione ad elevata circolazione del virus.  Il rosso scuro corrisponde a un tasso di notifica cumulativo dei casi covid-19 di 14 giorni di 500 per ogni 100mila abitanti

I numeri del Piemonte relativi alla settimana che va dal 24 al 30 gennaio e comunicati dal pre-report settimanale del Ministero della Salute, sono in netto miglioramento. Si abbassa ulteriormente sotto la soglia di 1 l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi che scende da a 0.9 a 0.73 e migliora anche l’incidenza che passa a 1.367.10 casi ogni 100 mila abitanti (era 2.064.12). La percentuale di positività dei tamponi si riduce dal 29% al 24%. Migliora anche il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva che si abbassa dal 21,8% al 18,5% e anche quello dei posti letto ordinari che passa dal 31,1% al 29,3%, entrambi sotto la soglia di allerta.

“I dati ospedalieri sono tornati sotto la soglia di allerta, con numeri da zona gialla, e anche la situazione epidemiologica in Piemonte continua a migliorare - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Continua la discesa della curva del contagio, ma manteniamo alta l’attenzione e andiamo avanti con la campagna vaccinale".

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