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La petizione dei familiari di un ragazzo morto in un incidente a Coldimosso di Susa: "Mettete una rete per evitare un'altra tragedia"

Era finito nel canale con la sua moto

Dallo scorso lunedì 19 luglio 2021 è partita una petizione indirizzata alla Città Metropolitana di Torino per chiedere che installi delle reti di protezione sulla strada provinciale 24 del Monginevro, al km 49+800 a Coldimosso di Susa, ossia dove lo scorso 14 giugno avvenne l'incidente in cui perse la vita il 18enne Samuele Naitza di Bussoleno, il cui corpo fu ripescato solo il giorno successivo. Se vi fosse stata una protezione che avesse impedito al giovane in moto di finire nel canale sottostante, infatti, quasi certamente la tragedia non sarebbe avvenuta.

“Quando perdiamo una giovane vita, tutti perdiamo qualcosa, anche coloro i quali non sono direttamente coinvolti in questo devastante dolore. Perché i giovani sono speranza, sono allegria, sono gioia, sono il futuro perciò tutti perdiamo un pezzettino del nostro futuro. Dobbiamo proteggere i nostri ragazzi e anche se non possiamo essere dappertutto possiamo cominciare da qui”, ha scritto Valentina Sità, la zia di Samuele, per promuovere la raccolta firme. Questa è partita a Bussoleno, ma si può sottoscriverla contattando proprio la donna su Facebook.

"È un punto davvero pericoloso, dove spesso si toccano alte velocità - aggiunge Nico Marinelli, presidente dell'associazione di motociclisti Tre Merli Sotto Shock, che da anni si occupa di sicurezza delle strade -. È una zona buia di sera e se dovesse accadere di nuovo quacun altro morirebbe. Bisogna mettersi una mano sulla coscienza, perché una rete costa poche centinaia di euro e potremmo prendere spunto da questa tragedia per salvare qualche altra vita".

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