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Il poliambulatorio è diventato un hub per tamponi: i cittadini avviano una petizione per riaprirlo

Raccolte già oltre 800 firme

Una petizione per far riaprire immediatamente il poliambulatorio di via del Ridotto. È Giovanni Scolaro il primo firmatario della raccolta firme online su Change.org, che insieme anche all'iniziativa cartacea, ad oggi, ha superato le 800 adesioni. 

Il poliambulatorio situato tra via Chiesa e corso Venezia, sul territorio della Circoscrizione 5, ha sospeso visite ed esami per trasformarsi nuovamente - e sarebbe la terza volta in due anni - , a causa dell'emergenza sanitaria da covid, in un hub per tamponi molecolari, "fino a data da definirsi" .

Fasce fragili in difficoltà 

A causa dell'alta richiesta di test in questa quarta ondata ancora in corso della pandemia, la struttura dunque si è convertita per tentare di soddisfare le esigenze della popolazione. Anche se in realtà, venendo meno le altre prestazioni mediche, si sta mettendo in difficoltà buona parte dei cittadini. Soprattutto la popolazione più anziana e chi è affetto da disabilità che magari non hanno mezzi propri e faticano a raggiungere altri ambulatori.

Collegamenti inefficienti 

In particolare i pazienti vengono dirottati nella sede di corso Toscana che però è mal collegata e mal servita dai mezzi pubblici. Da qui l'intenzione della Circoscrizione 5 di chiedere l'istituzione temporanea di una navetta di collegamento. "Pur comprendendo perfettamente l’esigenza di far fronte all’emergenza sanitaria in corso - si legge nel testo della petizione - , riteniamo che non si possa più chiedere ai cittadini di rinunciare ai servizi territoriali. Chiediamo quindi la riapertura immediata delle visite specialistiche e dei prelievi presso il poliambulatorio di via del Ridotto".

Mancanza di spazi e di personale? 

Considerato che i tamponi effettuati in via del Ridotto sono richiesti da cittadini provenienti da ogni parte di Torino, i firmatari della petizione chiedono che, qualora il problema derivi dalla carenza di spazi,  vengano individuate soluzioni alternative che prevedano l’utilizzo di spazi dismessi o non utilizzati delle Circoscrizioni e del Comune. 

"Nel caso invece il problema dovesse riguardare l’insufficienza di personale infermieristico o medico - spiegano ancora - , chiediamo che si proceda a un piano di nuove assunzioni tale da evitare ulteriori e gravi problemi alla cittadinanza. Come sancito dall’art. 32 della Costituzione, 'la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività' ". 

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