Peperoncino per strada contro i cani, i padroni degli animali sono in allerta

L'autrice: "Non voglio fare male a nessuno, ma non ce la faccio più"

Il peperoncino sparso in via Fiano

Padroni di cani in allerta anche nel quartiere Campidoglio. È solo di poche ore fa infatti, il post sulla pagina Facebook "Torino quartiere Campidoglio", che segnala la presenza di polvere di peperoncino agli angoli di via Fiano, accanto alle serrande dei negozi, vicino ai dissuasori di parcheggio e ai bordi dei marciapiedi.

L'ennesima pensata di qualcuno per scoraggiare gli amici a quattro zampe a "sporcare" per la strada: una lezione che forse si vorrebbe impartire ai padroni maleducati. Secondo gli autori del post, l'ingestione della spezia piccante possa provocare all'animale che dovesse ingerirla, danni alle mucose e fastidi non da poco all'intestino, non strutturato per digerire e assimilare questi alimenti.

Dopo i bocconi avvelenati, quelli pieni di chiodi e i cartelli minacciosi, arriva dunque il peperoncino. E sul web, gli utenti invocano, oltre il senso civico dei padroni dei cani, l'installazione di telecamere contro le azioni killer nei confronti degli animali.

La negoziante: "Non voglio fare male a nessun cane ma non ce la faccio più"

Nel pomeriggio ci ha scritto la proprietaria del laboratorio antistante il tratto di via Fiano cosparso di peperoncino. "Ho contattato vigili e Circoscrizione circa l'accaduto perché sono io che ho messo il peperoncino - racconta -. Ho denunciato la situazione e presenterò un esposto scritto giacché quello verbale l'ho presentato questa mattina con chiamata debitamente registrata. Le critiche che mi sono arrivate attraverso il gruppo Borgata Campidoglio non sono state affatto civili nonché diffamatorie".

Ma perché mettere il peperoncino per terra? "Dopo tre anni nei quali raccolgo feci e pulisco urina quotidianamente e dopo diversi cartelli presentati nel modo più cortese possibile e pulendo regolarmente in modo tale che 'Se trovo pulito, sarò meno propenso a lasciare sporco', ho provato ad adottare un metodo che potesse allontanare e non certo ledere in alcun modo i cani. Io stessa ho avuto animali in casa".

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La vicenda ha lasciato la donna amareggiata: "Paragonare il peperoncino ai bocconcini avvelenati o con i chiodi non lo accetto affatto. È falso. Ho parlato in proposito proprio con i vigili. Ne viene fuori da questa storia squallida, la banalità del male. Secondo un tizio che commentava in chat, è normale usare la modalità dell'insulto e quindi non mi devo stupire. Questa gente che in parte è la stessa che lascia sporca la strada, abita nel quartiere. Chissà, se fossero loro a dover aprire una serranda e a dover fare attenzione a non imbrattarsi di deiezioni e urina. Il problema è diffuso in tutto il quartiere".

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