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Pasti a scuola da 3,99 euro: polemiche sulla qualità

Affidati gli appalti per i prossimi tre anni

Pasti a scuola a meno di 4 euro. Le famiglie che ritenevano troppo cara la mensa scolastica, ora saranno accontentate. Anche se ovviamente ora entra ancora di più in ballo il problema della qualità. Insomma, difficile avere la botte piena e la moglie ubriaca. Secondo il bando triennale 2028-2021, non sarà più la Camst a occuparsi delle forniture dei pasti negli istituti scolastici torinesi ma Eutourist New, All Foud e Ristoart. Proprio quest'ultima è la società che ha indicato il costo dei pasti a soli 3,99 euro. E proprio per "la scelta di impostare di fatto la gara al massimo ribasso", le polemiche non si placano. 

"Una competizione a chi offre meno"

A questo proposito, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Enzo Lavolta (Pd), ha presentato una richiesta di comunicazioni alla sindaca Chiara Appendino e all'assessora all'Istruzione Federica Patti. "Vengano in aula a spiegare ai torinesi cosa mangeranno i nostri bimbi da settembre con 3,99 euro a pasto. Una gara - ha aggiunto - che avrebbe dovuto privilegiare offerte di qualità si é ridotta ad una mera competizione tra chi offre meno".

E nonostante siano state le famiglie a lamentarsi dei pasti troppo costosi - 7,10 euro a pasto, per chi è inserito nella fascia Isee più alta -, si teme che il rischio del fenomeno del panino da casa, cresca ancora. Al momento sono 40mila gli scolari che usufruiscono del servizio mensa a scuola, contro gli 8mila che hanno preferito consumare tra i banchi, il pranzo di mammà. 

   

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