Parte il Parco della salute: via alla maxi-gara da 455 milioni di euro

Riunirà quattro ospedali

Il rendering del futuro Parco della salute

Parte la gara per la realizzazione del Parco della salute. Ieri, venerdì 1 febbraio 2019, il direttore generale dell'azienda ospedaliera Città della Salute, Silvio Falco, ha firmato la delibera che dà il via alla procedura per l’affidamento del contratto di partenariato pubblico-privato attraverso il quale sarà costruita l’opera.

Che cos'è il Parco della salute

Il Parco della salute consentirà di concentrare in una nuova struttura all’avanguardia le attività ad alta complessità degli ospedali della Città della Salute: Molinette, Cto, Regina Margherita e Sant'Anna (più gli ospedali più piccoli a loro legati).

Sarà un centro polispecialistico all’avanguardia localizzato su un’area di circa 317mila metri quadrati a sud-est di Torino (area ex Fiat
Avio) e prevede la realizzazione di quattro poli funzionali, strettamente fra loro interconnessi: il 'Polo della sanità e della formazione clinica', con una superficie di 127mila metri quadri; il 'Polo della ricerca', con una superficie di 10mila metri quadri e un’utenza stimata di circa mille persone fra personale docente, dottorandi etc; il 'Polo della didattica', con una superficie di 31mila mq dedicati alle attività afferenti ai corsi di laurea e ai corsi specialistici in medicina e delle professioni sanitarie, per un totale di circa 8.600 fruitori; il 'Polo della residenzialità d’ambito', con una superficie di 8mila mq, per i servizi di foresteria.

Sono previsti parcheggi a servizio delle diverse attività per una superficie complessiva di circa 60mila metri quadri.

La gara e le procedure

La gara prevede la realizzazione del 'Polo della sanità e della formazione clinica' e del 'Polo della ricerca”, per un valore complessivo di 455 milioni di euro, 150 milioni di finanziamento pubblico e 305 milioni a carico del privato.

La procedura ha l’obiettivo di individuare il soggetto privato e sarà articolata in varie fasi attraverso la formula del dialogo competitivo, per una durata complessiva di 18 mesi. Questa modalità permetterà di definire al meglio il percorso per arrivare al progetto definitivo, sulla base delle reali esigenze cliniche e sanitarie.

Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni. Successivamente gli operatori privati interessati potranno presentare richiesta di partecipazione. Le richieste saranno quindi analizzate per la verifica dei requisiti economici e tecnici necessari.

Gli operatori ammessi prenderanno parte al dialogo competitivo e presenteranno una prima proposta progettuale. La Città della Salute convocherà a quel punto i concorrenti per approfondire ogni aspetto legato al progetto. Terminata questa fase, si chiederà di presentare il progetto definitivo sulla base del quale verrà scelto il vincitore.

Il partenariato pubblico-privato prevede l’affidamento in gestione dei servizi connessi alle opere edilizie e impiantistiche e della manutenzione, oltre alla gestione dell’energia e del calore. La gestione non riguarderà in alcun modo i servizi sanitari.

La concessione avrà un orizzonte temporale di 30 anni, cinque anni per la realizzazione e 25 anni di gestione. Il corrispettivo annuale a favore del concessionario sarà pari a circa 32 milioni di euro.

Attualmente i costi di gestione e di manutenzione della Città della salute sono di circa 50 milioni di euro l’anno, mentre servirebbero 366 milioni di euro per adeguare e ristrutturare gli edifici.

"Il progetto più significativo del Piemonte"

“Ci siamo, prende formalmente e concretamente avvio il progetto più significativo per la città e per il Piemonte dei prossimi anni, per migliorare ancora la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini nostri e anche di altre regioni e per accrescere innovazione, ricerca e formazione in un campo strategico come quello della cura alla persona”, sottolinea il presidente della Regione Sergio Chiamparino.

“È stato compiuto il passo decisivo ed è un traguardo importantissimo se pensiamo ai tanti anni persi in passato e al fatto che all’inizio del nostro mandato abbiamo praticamente dovuto ripartire da zero: da quando si è cominciato a discutere di Parco della Salute sono passate quattro legislature regionali e si sono succeduti nove governi nazionali differenti, finalmente si parte sul serio”, commenta l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

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