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Torino, nasce l'osservatorio contro l'informazione che fa discriminazione sulle donne

Siglato un patto tra Regione, Università e Associazione GiULiA

Un osservatorio regionale per combattere la cattiva informazione su temi quali le donne, la disabilità e le pari opportunità. È il frutto di un accordo che è stato siglato da Regione Piemonte e Università di Torino su proposta dell'associazione 'GiULiA Giornaliste del Piemonte'

"Ci siamo rese conto che attualmente i media piemontesi, e in generali quelli italiani, sono carenti su determinate tematiche. Con questo report ci occuperemo di monitorare l'informazione sulle tematiche femminili, delle pari opportunità e della disabilità", a dirlo è Sara Iacomussi, giornalista torinese e attivista dell'associazione GiULiA. 

La ricerca verrà realizzate prendendo in considerazione articoli pubblicati nel periodo compreso tra il 1 luglio 2021 e il 31 marzo 2022. Un periodo interessante da analizzare perché in alcuni di questi mesi si sono svolte le elezioni amministrative a Torino, Novara e altri 151 Comuni del Piemonte.  

"I giornalisti e chi si occupano di comunicazione dovrebbero fare attenzione al linguaggio che utilizzano all'interno dei titoli perché a volte le problematiche principali si concentrano propri lì", spiega Iacomussi, "Si deve fare attenzione alle parole che si usano perché sono importanti". Alcuni esempi? "Abbiamo milioni di esempi quando si parla di cronaca nera e di femminicidi. Nei titoli per esempio si parla di amori sbagliati e la donna viene posta spesso non come vittima, ma come parte in causa. Questo deve cambiare", conclude Iacomussi. 

L'obiettivo del progetto è la Costituzione in merito a tali temi di un osservatorio di monitoraggio dell’informazione locale, nonché una pubblicazione e una serie di eventi sul territorio regionale. La ricerca sarà guidata da un Comitato di indirizzo composto da Marinella Belluati, docente di Analisi dei media del Dipartimento di Culture, Politica e Società, da Osvaldo Milanesio dirigente regionale del Settore Pari Opportunità e da Stefanella Campana, giornalista, del Direttivo nazionale dell’Associazione GiULiA-Giornaliste e rappresentante della CPO dell’Associazione Stampa Subalpina.

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