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Presidio No Green Pass in piazza Castello, il corteo si allontana dalla zona centrale

I manifestanti hanno raggiunto corso Regina Margherita

Mentre Torino è pronta a dare il via all'evento più atteso, quello delle Atp Finals di tennis, non si fermano le proteste. Oggi pomeriggio, sabato 13 novembre, alle 15.30 hanno, si è ritrovato in piazza Castello, nonostante il divieto di cortei nei centri delle città diramato nei giorni scorsi dal Viminale, l'ennesimo presidio No Green Pass, composto da gruppi di varia provenienza - da Upl, Unione per la Libertà ai #notesseraverde, dal gruppo della Variante Torinese di Marco Liccione, fino ai movimenti provenienti dalla Valsusa - contro il Green Pass obbligatorio al lavoro, in nome della libertà di pensiero e di scelta terapeutica, del rispetto della Costituzione e della sovranità del popolo.

I manifestanti  sono circa 3000 e dopo essersi radunati in piazza Castello, dove a bordo di un furgone ha preso la parola anche il docente, già candidato sindaco alle ultime amministrative, Ugo Mattei, si sono diretti verso corso San Maurizio per poi raggiungere corso Regina Margherita dove hanno bloccato il traffico. Il corteo continua in maniera pacifica fra slogan - "Libertà, libertà", "Giù le mani dal lavoro" - , luci, striscioni e musica. I manifestanti non hanno dunque tentato, di invadere la Ztl centrale, l'area cioè interdetta ai cortei e alle manifestazioni pubbliche, e hanno fatto poi ritorno in piazza Castello dove il corteo si è sciolto. 

Non solo No Green Pass

Ma il popolo dei Free Vax, come amano anche definirsi, si riunisce anche con altre motivazioni, probabilmente nel tentativo di allargare la partecipazione: si contestano anche l'aumento delle bollette di gas e luce, i tagli alla sanità, le tasse e gli ammortizzatori sociali mal distribuiti e la legge Fornero che ostacola l'ingresso al lavoro dei giovani. Quello di oggi sarà il sedicesimo sabato di protesta per l'esattezza, che ancora una volta si terrà nel salotto bene di Torino. 

Divieto di manifestazione nella Ztl centrale

E nella giornata di ieri si è svolto, presso la Prefettura di Torino, il Comitato Provinciale per  l'Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Raffaele Ruberto, con la partecipazione del Questore e dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di  Finanza e dell’Assessore alla Sicurezza del Comune di Torino. Un incontro che si è svolto in attuazione della recente direttiva del Ministro dell'Interno per garantire i diritti di libera circolazione dei cittadini e di libero svolgimento delle attività economiche, oltre al rispetto delle misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Nel corso della riunione, si è stabilito che sarà possibile, se opportunamente preannunciato, manifestare in piazza Castello - luogo cittadino connotato  da una maggiore valenza simbolica per la comunità, dove tradizionalmente hanno luogo le principali iniziative pubbliche e lo svolgimento di manifestazioni e presidi -, mentre sarà vietato sfilare e organizzare manifestazioni pubbliche nell'area della Ztl centrale.

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