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Domenica, 25 Febbraio 2024
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La Città Metropolitana di Torino dice "no" allo stralcio di interessi e sanzioni sulle cartelle fino a mille euro

Lo ha deliberato la giunta metropolitana

Da sindaco di Torino, Stefano Lo Russo non era convinto della rottamazione delle multe e delle tasse comunali. "Dirò sì solamente se pagherà il Governo", aveva detto qualche mese fa.

E ieri, mercoledì 25 gennaio 2023, la Città metropolitana di Torino - che vede in Lo Russo il sindaco metropolitano - ha deciso che non consentirà lo stralcio parziale delle cartelle esattoriali relative a debiti residui fino a mille euro e risalenti al periodo tra il 2000 e il 2015.

"No", quindi, all’annullamento automatico di alcune tipologie di cartelle, come deliberato dalla giunta metropolitana. 

"Le cartelle esattoriali teoricamente annullabili sono relative ad un ammontare di poco superiore ai 90mila euro. Bisogna anche sottolineare come le sanzioni ambientali e quelle per violazioni al Codice della Strada non sono annullabili", precisa la consigliera delegata al Bilancio, Caterina Greco.

"L’applicazione dello stralcio parziale introdurrebbe una disparità di trattamento tra i debiti fiscali che la Città metropolitana ha affidato per la riscossione coattiva e quelli affidati da Enti terzi a concessionari privati o per i quali sono in corso procedure coattive. Si verrebbe a creare una situazione di mancato incasso di somme legate a sanzioni e interessi senza neppure garantire che il contribuente moroso corrisponda le somme residue a titolo di capitale e per le spese esecutive e di notifica", sottolinea ancora Greco.  

La delibera, però, consentirà al contribuente debitore di vedersi ridotti gli importi da pagare aderendo alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022: la cartella verrà annullata quando verrà totalmente pagato il residuo dell'importo dovuto, anche tramite un dilazionamento in 18 rate. Di cui due da pagare nel 2023 e quattro ogni anno a partire dal 2024.

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