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Stretta del Viminale sui no green pass. Lo Russo: "Diritto a manifestare non vanifichi i sacrifici di tutti"

Stop a cortei e manifestazioni nei centri storici

Stretta del ministero dell'Interno su cortei e manifestazioni nei centri cittadini. La decisione arriva in seguito ai numerosi cortei che hanno animato le vie delle città italiane nelle ultime settimane, ma soprattutto in seguito all'aumento dei contagi. "Il diritto legittimo di manifestare non può violare ripetutamente i diritti degli altri, danneggiare le attività economiche e, cosa ancor più grave, vanificare i sacrifici di tutti", il commento di Stefano Lo Russo, sindaco di Torino. 

Non ci sarà più l'ormai consueto corteo del sabato pomeriggio dei no green pass che negli ultimi mesi ha percorso puntualmente il centro di Torino. È la conseguenza della decisione assunta dal Viminale che ha stabilito che le manifestazioni potranno essere esclusivamente statiche e al di fuori dei centri storici delle città.

Una decisione che arriva a pochi giorni dalla protesta pubblica di Confcommercio, associazione dei commercianti, che ha denunciato come le proteste dei no green pass abbiano fatto perdere il 30% del fatturato ai loro iscritti. "È stata presa una decisione che accoglie le richieste di tanti sindaci, la cui posizione punta solo a garantire la sicurezza nelle città e garantire le attività commerciali che si stanno faticosamente riprendendo", ha continuato Lo Russo.  

"Sui vaccini e sul green pass", rimarca il sindaco, "la politica deve essere molto responsabile e cercare di essere ancora più coesa, senza alimentare irresponsabili ambiguità. Non esistono vie alternative alla campagna vaccinale i dati dimostrano l’efficacia dei vaccini e soprattutto che non possiamo abbassare la guardia sulla pandemia".

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