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I primi film della storia girati a Torino e le vie dove avvennero le riprese

Il documentario

Immagine da Sulle tracce di Mu/To

Che il Romano sia il cinema più antico presente oggi a Torino è cosa nota a molti. Ma pochi sanno che a inizio '900 c'era una sala allo Chalet del Valentino, o che Ambrosio era - insieme a Itala - una delle prime case di produzione di film in Italia, o che Hollywood deve moltissimo alla maestria dei pionieri torinesi della Settima Arte, che proprio dalla nostra città si è diffusa già ai tempi di Lumiere.

A fare luce sugli inizi leggendari del cinema muto a Torino è uscito in questi giorni "Mu/To", un film documentario di Lorenzo Corvi, Pietro Izzo e Marco Mion prodotto da Bamboo Productions in occasione di Torino Città del Cinema 2020. In mezz'ora, Mu/To racconta cosa avvenne in città da quando i Lumiere portarono le prime proiezioni a un ristretto pubblico in via Po, fino a quando Cabiria segnò l'inizio dei kolossal cinematografici, con la prima colonna sonora (dal vivo) della storia. Il film di Giovanni Pastrone, anche se nel cartellone figurava solo il nome del Vate D'Annunzio, fu un tale successo che venne presto imitato, copiato e fatto proprio dagli americani, che, complice la prima guerra mondiale, portarono oltre Oceano i migliori attori e le migliori produzioni. 

Negli anni tra la nascita della "cronofotografia" e la definitiva affermazione popolare del cinema, Torino fu capitale di un'industria nascente e in continua evoluzione, di cui Mu/To racconta la storia, i nomi degli attori (dalle sorelle Quaranta a Cretinetti) e degli operatori (come Segundo de Chomòn, autore della fotografia di Cabiria), con una precisione e una dovizia di particolari impressionanti. 

Inoltre, è stata prodotta una pillola di due minuti, "Sulle tracce di Mu/To", che mostra dove furono girate le riprese di quei film, con immagini delle vie torinesi (dalla Gran Madre al Valentino, da corso Montevecchio a via Campana) com'erano oltre un secolo fa e come sono oggi. Una perla in puro stile "Torino sparita su Facebook", il gruppo di appassionati di immagini d'epoca della città che infatti ha fornito un contributo essenziale per Mu/To.

Sia il documentario di mezz'ora sia l'appendice di due minuti sono state pubblicate su Facebook e su Youtube, e sono visibili qui.

Mu/To

Sulle tracce di Mu/To

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