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La foto del profilo Facebook di Vito D'Andrea, in cui gli si dà l'ultimo saluto

La foto del profilo Facebook di Vito D'Andrea, in cui gli si dà l'ultimo saluto

Addio a Vito, anima ed esempio per i diversamente abili (e non solo)

Morto per malattia cardiaca

Vito D'Andrea è morto ieri mattina, sabato 24 novembre 2018, a 68 anni, per una malattia cardiocircolatoria, per cui era stato ricoverato qualche mese fa. Era tra le anime storiche della Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo, in cui viveva fin dalla nascita. La madre, napoletana, non sapendo come fare a sostenerlo, lo aveva consegnato alle suore.

"Qui mi trovo bene", diceva sempre Vito, anche in alcune trasmissioni televisive in cui era stato intervistato. Aveva imparato a dipingere nonostante avesse due moncherini al posto delle braccia e non avesse le gambe (era focomelico), a recitare, a lavorare al computer. Giocava anche a calciobalilla e pochi anni fa era stato protagonista di una sfida contro l'allora premier Matteo Renzi. 

"Ho imparato molte cose e soprattutto a apprezzare la vita anche se sei disabile. Bisogna sapersi accettare", era quello che diceva sempre. Al Cottolengo si era diplomato, faceva l'educatore e aveva trovato tanti amici. Diversi anni fa don Andrea Bonsignori, direttore della scuola dell'istituto, lo aveva portato a spalle fino in cima al Passo Pordoi.

Seguiva anche le attività sportive e, viste le origini, era un grande tifoso del Napoli.

I funerali saranno celebrati martedì 27 novembre alle 9,30 nella chiesa grande del Cottolengo.

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