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La letteratura dà l'addio a Pier Luigi Berbotto, lo scrittore dei romanzi a tinta piemontese

Morto per un tumore

Lo scrittore Pier Luigi Berbotto, morto a 81 anni

Pier Luigi Berbotto, scrittore torinese che avrebbe compiuto 82 anni proprio oggi, è morto nella giornata di ieri, mercoledì 15 aprile 2020, nella sua casa in città. Lo scorso autunno gli era stato diagnosticato un tumore che non gli ha lasciato scampo.

Nato a Bra (Cuneo) ma torinese d'adozione, era un narratore amante delle Langhe e dei paesaggi piemontesi. Autore di racconti fin da quando era giovane, molto amico di Italo Calvino e Giovanni Arpino, che lo stimavano invitandolo a pubblicare, aveva esordito nel 1985 con il romanzo 'Concerto rosso', edito da Mondadori e subito balzato in testa alle classifiche di vendita. A questo grande successo è seguito quello del suo secondo romanzo, 'L'ombra della cattedrale', ancora edito da Mondadori. La trilogia è stata poi chiusa nel 2005 con 'I violini dell'autunno', ambientato a Torino ed edito da L'Ambaradan. Il suo ultimo libro è stato 'Uno sguardo oltre la siepe', edito nel 2019 da L'Araba Fenice.

Aveva partecipato a numerosi progetti letterari ed era anche un grande appassionato di musica operistica e in particolare del maestro Luciano Pavarotti.

Berbotto lascia la figlia Silvia, la moglie Wilma con Primavera, i nipoti Filippo e Pablo. I funerali si svolgeranno a Bra in forma ridottissima, come prevedono le norme sul coronavirus.

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