Giovedì, 18 Luglio 2024
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Avvocati e universitari piangono Marcello Gallo, "il professore dei professori" di diritto penale

Morto all'età di 99 anni, era stato anche senatore e assessore comunale

È morto ieri, domenica 6 agosto 2023, nella sua casa di Torino, all'età di 99 anni, che aveva compiuto lo scorso 4 maggio, Marcello Gallo, decano dei giuristi torinesi e italiani, noto per la sua carriera accademica e anche politica. Per tutti era "il professore dei professori", nel senso che aveva insegnato proprio agli insegnanti di diritto penale che a propria volta hanno sfornato laureti in giurisprudenza. Accademico dei Lincei, insegnò all'Università di Torino e alla Sapienza di Roma. Tra gli altri, quando era un professore ancora giovanissimo, discusse la tesi di laurea di Marco Pannella, futuro leader del Partito Radicale.

Nei primi anni '60 fu per due volte nominato assessore del Comune di Torino, in quota alla Democrazia Cristiana. Con lo stesso partito fu senatore per nove anni, dal 1983 al 1992. Nel secondo mandato presiedette la commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate relative al nuovo codice di procedura penale, dalla quale venne il definitivo via libera al codice penale Pisapia-Vassalli. "Un grande maestro, che ha insegnato a tutti noi in modo mirabile gli elementi fondamentali del diritto penale - lo ha ricordato Simona Grabbi, presidente dell'Ordine degli avvocati di Torino -. Indimenticabili e indimenticate le sue lezioni sul dolo, che il Consiglio omaggia a tutti i giovani avvocati che prestano l’impegno solenne per ricordare loro chi sono stati i maestri torinesi di intere generazioni. Ancora vivido il ricordo di quando il Consiglio gli ha consegnato la medaglia per i 70 anni di iscrizione all’albo di Torino".

"Il buio - ricorda su Facebook il figlio Oreste - è stata la realtà, almeno in apparenza, in cui papà è vissuto negli ultimi 25-30 anni. In apparenza, perché il suo cervello continuava a viaggiare alla velocità della luce e il suo cuore a pulsare di amore e di passioni. Una solida e profonda fede gli ha permesso di superare tutti gli ostacoli, di passare oltre le apparenze, di continuare a sognare, coltivando progetti. Ed è questo il più straordinario regalo che ha offerto a me, alla mia famiglia, a tutti coloro che lo hanno conosciuto: un esempio di come si affronta la vita e la morte, con dignità, svolgendo fino alla fine il proprio compito terreno con senso di responsabilità".

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