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Gabriele Piovano, morto a soli 36 anni

Gabriele Piovano, morto a soli 36 anni

Il mondo dei diritti per i diversamente abili piange Gabriele Piovano, morto a soli 36 anni

Numerosi gli attestati di cordoglio

È morto nella notte di oggi, domenica 2 maggio 2021, a soli 36 anni Gabriele Piovano, ex presidente della consulta per le persone in difficoltà di Torino. Abitava nel quartiere Borgo Vittoria. Impiegato amministrativo all'Asl Torino e collaboratore della Tosetti Value, si è sempre battuto per i diritti dei diversamente abili (qui una nostra intervista in cui promuove i mezzi Gtt) come volontario in numerose associazioni del settore.

Numerosi gli attestati di cordoglio da parte del mondo politico e il ricordo commosso da parte di coloro che lo avevano conosciuto su Facebook.

"Ciao Gabriele - scrive Gianni Ferrero, figlio di Paolo Osiride per venti anni presidente Cpd - anche questa volta mi hai fatto incazzare. Dovevamo vederci per parlare di quella cosa e adesso? Adesso ne parlerai con mio padre che ti aspetta per fare la Consulta per gli Angeli in Difficoltà e cercava un vice perché pare che San Pietro non ci capisce molto di disabilità".

"Gli avevo promesso l'impegno per rendere accessibili i negozi del borgo - scrive Carmela Ventra, una delle negozianti più attive di borgo Vittoria -, ne avevamo parlato e non avrei mai pensato che il tempo fosse invece così prezioso. Sono profondamente dispiaciuta e ancora davvero incredula. Non ci sono parole in questi momenti che possano dare un senso a questa grande perdita. Rimarrai sempre un grande esempio per coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti,  un sorriso nonostante tutto... sei stato davvero forte... ciao Gabriele. Ora più che mai e con molta determinazione faremo in modo che il suo desiderio, diventi realtà.  Già non avevo abbondonato l'idea e ne parlavo proprio l'altro giorno con alcuni colleghi... non faremo passare ancora molto tempo e il progetto porterà il suo nome".

"Dovevamo vederci giovedì - scrive Emanuel Cosmin Stoica, un altro attivista dei diritti per i diversamente abili -.
Dovevamo vederci per parlare di temi e progettare assieme una Torino più accessibile. Ti ho conosciuto come una persona con tanta voglia di fare. Spesso non avevamo la stessa visione sul cosa fosse meglio da fare e cosa no, ma questo è stato ciò che ci ha fatto legare di più. La tua voglia di fare mi ha spinto a unirmi alla lotta per rendere il mondo più accessibile e più fruibile. Torino sentirà la tua mancanza, ma sono certo che continuerai a lottare anche da lassù. Ciao Gabriele!".

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