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La città piange Maria Teresa Lavazza: l'azienda, la solidarietà e la passione per il bridge

Morta a 82 anni

Maria Teresa Lavazza, vedova di Emilio, morta a 83 anni (foto ANSA)

È morta nella mattinata di oggi, martedì 21 luglio 2020, Maria Teresa Rey vedova Lavazza, moglie di Emilio, storico conduttore della casa torinese produttrice di caffè scomparso dieci anni prima.

Era nota per le sue iniziative di solidarietà (era presidente piemontese dell'Adisco, l'associazione delle donatrici di sangue e di cordone ombelicale) e anche per la sua grande passione per il bridge. In questa disciplina era stata commissario tecnico della nazionale italiana, aveva fondato nel 1980 il fortissimo Team Lavazza e aveva vinto titoli a raffica tra cui anche tre Olimpiadi con la nazionale come vicecapitano non giocatore (2000, 2004, 2008). "Il bridge - diceva sempre - non è una questione di fortuna ma di intelligenza".

Aveva 82 anni e lascia i figli Giuseppe e Francesca, che ora guidano l'azienda di famiglia, e diversi nipoti.

Una delle sue ultime uscite pubbliche era stata, a novembre 2019, l'inaugurazione del reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale Regina Margherita, che aveva avuto il contributo dell'Adisco.

Il ricordo del presidente del Piemonte Alberto Cirio

“È un giorno triste per il Piemonte. La nostra regione e l’Italia perdono una donna speciale, a cui dobbiamo molto. Perché quando una intera famiglia è così presente per il proprio territorio significa che sono le radici ad averglielo insegnato, fin da bambini. Mi torna in mente il giorno dell’autunno scorso in cui ho incontrato la signora Maria Teresa all’ospedale Regina Margherita. Inauguravamo il nuovo reparto di Oncoematologia pediatrica, realizzato grazie al supporto dell’associazione Adisco, di cui proprio lei era presidente. Solo uno dei tanti gesti d’amore per il nostro Piemonte. Come i 10 milioni di euro donati da Lavazza al nostro territorio nel pieno dell’emergenza per aiutarci ad affrontare la battaglia contro il Covid. Sono le donne e gli uomini a fare la differenza. Dalla famiglia Lavazza ci siamo sentiti abbracciati e sostenuti in tanti momenti difficili. Oggi invece è il Piemonte che desidera stringersi a Giuseppe, Francesca e alla loro famiglia. Con gratitudine e affetto”.

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