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Torino, in Piazza Carlo Felice è rivolta contro i monopattini: "Sfrecciano veloci e sono pericolosi"

Commercianti sul piede di guerra

Con il graduale ritorno alla normalità dopo il lockdown dei mesi scorsi, riemergono anche vecchie ruggini e problematiche di cui a Torino si è già discusso parecchio. È così che monopattinisti e ciclisti finiscono nuovamente nel mirino di commercianti e residenti.

Siamo in piazza Carlo Felice, sul lato dei portici che parte da corso Vittorio Emanuele e che arriva fino in piazzetta Lagrange. Quel porticato, a detta di molti commercianti, è attraversato quotidianamente da un gran numero di cittadini a bordo della propria bicicletta o del proprio monopattino. 

"Perché i vigili non fanno le multe? Perché non ci sono controlli su questo tratto di portici?", si domanda uno dei tanti commercianti che lavora lì, "Già questa è una zona che sta degradandosi. Le mamme non portano più i bambini ai giardini perché è pieno di ubriaconi e drogati". 

Nei mesi scorsi i commercianti stessi hanno addirittura attaccato al pavimento dei portici alcuni cartelli raffiguranti un divieto di transito per le biciclette: "Passano a tutta velocità sotto i portici e sono pericolosi. Rischiano di investire le persone. Chi arriva da piazzetta Lagrange non vede chi arriva dai portici e se arriva un ciclista o un monopattinista a tutta velocità, il rischio di fare il botto è alto", raccontano.

"Senza contare che spesso chi esce dagli esercizi commerciali non immagina che il suo cammino possa essere sbarrato da una bicicletta o un monopattino a tutta velocità", continuano. Un fenomeno che non è isolato, c'è addirittura chi ha contato il numero di biciclette e monopattini che transitano sotto i portici di piazza Carlo Felice ed è pronto a testimoniare che sono quasi un centinaio ogni giorno. 

È così che scatta la denuncia, anche perché i commercianti dicono di sentirsi abbandonati da chi dovrebbe vigilare sulla situazione: "La risposta più bella che abbiamo ricevuto da parte dei vigili è stata, noi non siamo qui per quello e abbiamo altro da fare".

Discussione già aperta prima del lockdown tanto che il Comune fece una serie di video per educare i cittadini all'utilizzo di biciclette e monopattini. 

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