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Emergenza sanitaria, mezzi pubblici troppo affollati: pienone sulle linee prossime ai mercati

La protesta dei sindacati: "Il servizio va incrementato, non ridotto: altrimenti vengono meno le distanze di sicurezza"

C'è ancora troppa gente per le strade in città, soprattutto sui mezzi pubblici. E per evitare l'affollamento su bus e tram, il personale Gtt sta segnalando le situazione critiche. Ieri, giovedì 19 marzo, il personale ispettivo di Gtt ha eseguito un monitoraggio di tutte le linee di trasporto della rete urbana.

Maggior affluenza verso i mercati

Il carico medio di tutte le 77 linee è tra il 10 e il 30%. Solamente 6 linee ( 4, 5, 18, 55, 62, 72) registrano una maggiore affluenza con punte che non superano il 50%. Questa maggiore affluenza è concentrata per il 4, 18 e 55 in zone prossime ai mercati. Nei restanti casi si tratta di spostamenti pendolari (linee 72, Venaria 5 Orbassano) o di persone che si recano a lavoro nella zona Mirafiori presso stabilimenti industriali (linea 62).

Più blanda la frequentazione della metro che continua a registrare un’affluenza del 10%, probabilmente perché non transita in zone di grandi mercati, e serve invece bene le stazioni ferroviarie, al momento pochissimo utilizzate. È già anche operativa una procedura in cui l’autista segnala l’eventuale affollamento alla centrale operativa di Gtt che immette immediatamente in servizio un mezzo aggiuntivo. 

La protesta dei sindacati

Ed è questo uno dei punti affrontati dall'Ugl Autoferrotranvieri nella lettera inviata a sindaca Appendino e assessori dei Trasporti del Comune, Lapietra e della Regione, Gabusi. I sindacati contestano e non condividono infatti il metodo di utilizzo del "protocollo di sicurezza anti-contagio" e del "comitato aziendale per la gestione dell'emergenza Coronavirus". Il primo punto a non piacere è proprio il taglio del servizio, insieme alla gestione del personale di guida.

"La maggior parte delle linee viaggia con un carico tale da non poter garantire la distanza minima di sicurezza. Una conseguenza grave che non risponde alle direttive governative".

La richiesta quindi è di incrementare il servizio nelle fasce più richieste dall’utenza, riducendolo del 20% negli orari meno utili e terminando anticipatamente il servizio serale. Ugl poi contesta le operazioni di sanificazione dei veicoli affermando di aver già proceduto a diverse segnalazioni: "Le vetture risultano sporche e piene di polvere" e sottolinea la mancanza di protezione per i lavoratori:

"Gli stessi operatori non vengono forniti delle dotazioni anti-contagio. Come unica soluzione gli viene suggerito di recarsi presso la centrale, fuori orari di lavoro, al fine di recuperare quanto più possibile per la prevenzione. Cosa che costringe i dipendenti a inutili spostamenti, con il rischio tra l'altro di una denuncia penale per presenza in strada fuori dal contesto lavorativo".  

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