Metro 2, Città Metropolitana: "Via libera alla tratta fino a San Mauro"

Dopo il sì del Consiglio regionale

La progettazione definitiva e appaltabile della linea 2 della metropolitana torinese comprenda anche la tratta Tabacchi-Pescarito a San Mauro. A chiederlo, dopo il sì del Consiglio Regionale, anche quello della Città Metropolitana con una mozione approvata all’unanimità ieri - mercoledì 11 giugno - in videoconferenza.

Il testo del documento, proposto dai Consiglieri del gruppo di centrosinistra “Città di città” ed emendato su richiesta del gruppo del Movimento 5Stelle, impegna la Sindaca metropolitana Chiara Appendino ad attivarsi con tutti gli strumenti propri della Città Metropolitana - e indirettamente della Città di Torino - per accogliere la richiesta avanzata dai sindaci del quadrante nord-orientale dell’area, affinché la tratta Tabacchi-Pescarito venga da subito inserita nella progettazione definitiva.

Opera strategica per quell'area

Il primo firmatario della mozione, il Consigliere Silvio Magliano (“Città di città”), ha illustrato il testo del documento, ricordando il carattere strategico di un’opera che interessa una porzione del territorio metropolitano che conta 230.000 abitanti, nei pressi di due importanti raccordi autostradali: la Torino-Milano e la Torino-Aosta.. Magliano ha anche fatto presente che alcuni Comuni del quadrante sono disponibili a partecipare alle spese per la progettazione di una tratta della linea 2 che alleggerirebbe notevolmente il traffico veicolare privato in entrata a Torino.

"Accolgo con soddisfazione l'esito del voto - ha commentato Magliano -, pur prendendo atto con delusione dell'assenza in aula (virtuale, ndr) del centrodestra nella sua totalità: evidentemente la tratta Tabacchi-Pescarito non è, per questi colleghi, un'opera strategica né un'opera decisiva per il futuro del nostro territorio. Lo dovranno spiegare ai cittadini e a tanti amministratori locali dell'intero quadrante nordorientale. Di tutt'altra opinione sono i Moderati, che non per nulla si sono distinti, in questa battaglia, per coraggio e impegno".

Comuni disposti al cofinanziamento

Anche il consigliere delegato ai Trasporti e capogruppo del Movimento 5Stelle, Dimitri De Vita, ha riconosciuto la strategicità del prolungamento della linea 2 sino a Pescarito, che sarà infatti contemplato nel nuovo Piano Strategico Metropolitano. L’emendamento del gruppo del Movimento 5Stelle, condiviso dalla lista “Città di città”, fa riferimento alla disponibilità dei Comuni ad un eventuale cofinanziamento della progettazione. Richiama inoltre l’esigenza di verificare la disponibilità di fondi europei, statali e regionali per sostenere le spese di progettazione e realizzazione.

Il Consigliere Alberto Avetta del gruppo “Città di città” ha affermato che la mozione conferma il ruolo tecnico e politico della Città metropolitana e il carattere strategico della sua azione, mentre il capogruppo del centrosinistra, Roberto Montà, ha auspicato che la Città metropolitana recuperi un ruolo di cordinamento istituzionale su questioni strategiche come i trasporti su scala intercomunale.

Il Governo ha già finanziato l'opera per 828 milioni 

La Sindaca metropolitana Chiara Appendino ha sottolineato la necessità che la realizzazione della linea 2 parta da Torino Nord, area che attende risposte da anni ai problemi di intasamento delle arterie viarie. La prima cittadina torinese ha ricordato il lavoro dell'amministrazione comunale subalpina per ottenere la disponibilità di una prima tranche di finanziamenti da 828 milioni di Euro, a fronte di un costo totale della linea che ammonta a 4 miliardi.

"La Città di Torino - ha sottolineato la Sindaca - è disponibile a contrarre un mutuo da 600 milioni con la Cassa Depositi e Prestiti per un’opera strategica, anche perché la CDP sta ragionando su di un nuovo strumento per il finanziamento delle grandi opere pubbliche, da mettere a disposizione delle città".

Appendino ha poi ricordato che occorre verificare la possibilità della Regione di intervenire con risorse aggiuntive. Una terza leva di finanziamento potrebbe essere individuata nelle risorse del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture messe a disposizione per il finanziamento di progetti di mobilità alternativa all’auto. Nel mese di ottobre si dovrebbe aprire una finestra di opportunità in tal senso e occorre quindi che Città di Torino, Città metropolitana e Regione Piemonte chiedano congiuntamente al Governo risorse per la linea 2.

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