Il Banksy torinese torna a colpire, ecco i manifesti con la "m... d'artista" e Beppe Grillo

La provocazione dello street artist Andrea Villa. "Anch'io ho la sindrome di Asperger, mi sono sentito preso in causa"

"Merda d'Artista. Contenuto netto gr. 30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961" e dal barattolo spunta la testa di Beppe Grillo. È questa la nuova provocazione di Andrea Villa, street artist che in molti chiamano "il Banksy di Torino". Il manifesto che unisce la celebre "opera" di Piero Manzoni e il fondatore del Movimento 5 Stelle è comparso questa notte in tre punti della città, tutti vicini tra loro: in corso San Maurizio 40, sullo stesso corso al numero 8 davanti all'istituto tecnico Avogadro e in via Reggio 8 in piena zona Vanchiglia. 

Non è la prima volta che l'artista torinese - usando chiavi contraffatte e altri espedienti - riesce nell'impresa di piazzare i suoi manifesti all'interno di spazi pubblicitari chiusi da vetrine. E anche in passato Villa aveva preso di mira la politica: da Fassino a Gasparri e a Salvini, da Alessandra (e Benito) Mussolini alla sindaca Appendino, la satira di Villa ha colpito più e più volte, senza discriminazioni per uno schieramento o un altro. Nel giugno 2017, per esempio, Appendino era stata la protagonista di una locandina che parlava di "Pugn e mes", mentre in precedenza lo stesso Beppe Grillo era stato rappresentato in una falsa pubblicità delle "Onoranze funebri Giubilo"

Negli ultimi anni gli street artist torinesi, Villa ma non solo, hanno creato un vero e proprio genere artistico con queste "irruzioni" negli spazi pubblicitari con locandine, manifesti e cartelloni che si rifanno a vere pubblicità, o a celebri opere d'arte (come la "Generazione Bho" che si rifaceva alla Pietà di Michelangelo). In questo caso lo spunto arriva dalla famosa "merda d'artista" di Piero Manzoni, che nel 1961 sigillò 90 barattoli simili a quelli della carne in scatola, ma con un contenuto decisamente meno... appetibile. E l'autore di questa provocazione artistico-politica pare essere proprio Villa, che come il più celebre Banksy non mostra il suo volto e compie le sue irruzioni artistiche in segreto, per poi godersi lo spettacolo delle reazioni dal vivo, sui giornali e sui social network.

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 dicembre, Andrea Villa ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto del manifesto collocato in via Reggio (in alto). L'artista ha inoltre rivendicato il gesto con parole che rimandano alla recente battuta del comico genovese sull'autismo e alla vicenda di Matteo Dall'Osso, deputato disabile che nei giorni scorsi ha abbandonato per protesta il M5S per passare a Forza Italia. "Considerando che pure io ho la sindrome di Asperger mi sono sentito preso in causa", scrive Villa, in un post in cui ha taggato, oltre a Dall'Osso, l'Associazione Sindrome Asperger, l'Aisla onlus e la sezione torinese e piemontese di Angsa, tutte associazioni che si occupano delle persone con questo tipo di sindrome. 

Il post completo di Villa è:

"Voleva aprire il Parlamento come una scatola di tonno, ma ha invece aperto una scatola di m...." cit.

Con questo lavoro voglio solidarizzare:
con il deputato Matteo dall' Osso e i beceri attacchi che ha ricevuto sui social, la comunità dei diversamente abili, e con la comunità di persone autistiche e con Sindrome D'Asperger.

Essere un comico non ti autorizza ad essere un bullo. Considerando che pure io ho la Sindrome di Asperger mi sono sentito preso in causa.

ASA Italia - Associazione Sindrome Asperger AISLA ONLUS Angsa Piemonte Sezione di Torino Onlus

Matteo Dall'Osso

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