Venerdì, 17 Settembre 2021
Attualità Lingotto / Via Onorato Vigliani

Il mercato di via Onorato Vigliani punta sull'innovazione: tra banchi all'avanguardia, social e casse automatiche

Ma l'obiettivo dei commercianti è tornare in piazza Bengasi

Il mercato Bengasi-Vigliani è sempre più tecnologico. Con i suoi 180 banchi, spostatosi qui da piazza Bengasi nel 2012 a causa dei lavori per la metro, ora è il terzo più grande della città e punta sempre di più su innovazione ed eccellenze produttive a “chilometri zero”.

Aria di rinnovamento

Denis Andreolli, neo presidente Anva Confesercenti Torino e ambulante storico del mercato, è stato fra i primi operatori cittadini a utilizzare in modo sistematico il web nella sua attività: grazie a Facebook e a un’app dedicata, vende in tutta Italia ed ha incrementato considerevolmente il suo volume d’affari.

“I mercati e la nostra categoria hanno bisogno di un profondo rinnovamento - osserva Andreolli -. Per fortuna, le problematiche legate alla direttiva Bolkestein sono alle nostre spalle e le concessioni dei posteggi sono al sicuro. Ora dobbiamo tornare ad occuparci dei problemi quotidiani dei nostri colleghi: per quanto riguarda il mercato Bengasi-Vigliani auspico, così come la maggioranza dei miei colleghi, un pronto ritorno in piazza Bengasi. E' la nostra sede storica, vogliamo ritornare lì appena sarà possibile".

Parlando di eccellenze del mercato, fra i banchi è presente dal 2015 un vero e proprio caseificio ambulante che realizza mozzarelle e ricotte davanti ai clienti, mentre Michele Di Leo della Hica Macelleria realizzerà da settembre la prima cassa automatica del mercato. "Da settembre - spiega Michele Di Leo -, con l'arrivo della cassa automatica e del banco nuovo, allargheremo a 360 gradi la qualità e la sicurezza dell’esperienza del cliente. Vogliamo evitare che gli operatori maneggino denaro e cibo allo stesso tempo, aumentando così la sicurezza di ogni passaggio nel nostro banco".

Serve un piano strategico

Il Mercato Bengasi-Vigliani è dunque un luogo d’incontro che può offrire standard qualitativi elevatissimi, sfruttando le ultime tecnologie e realizzando banchi all’avanguardia. "Torino è la città dei mercati sia come numero che come importanza strategica, rappresentano una risorsa da sostenere e valorizzare - afferma Nadia Conticelli, membro della segreteria Metropolitana Pd Torino -. Io penso che una delle priorità sia la realizzazione di un nuovo Piano Strategico per i mercati torinesi: l'ultimo risale al 2015 e non è più attuale, visti i profondi cambiamenti che il periodo pandemico e post pandemico ci stanno imponendo". 

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