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Sabato, 27 Novembre 2021
Attualità Vanchiglia / Via Giulio Carcano

Doveva essere chiuso un anno fa, ma è ancora aperto: il centrodestra si spacca sul mercato di via Carcano

La Lega avrebbe dovuto chiuderlo un anno fa

Per quale motivo il mercato di libero scambio di via Carcano a Torino non è stato ancora chiuso? È quel che si domandano i consiglieri di centrodestra della Circoscrizione 7. In realtà a sollevare la questione sono i consiglieri di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Torino Bellissima, ma non i due eletti tra le fila della Lega.

Lega che probabilmente al momento sul tema preferisce non esporsi visto che in passato lo aveva fatto in modo senza ombra di dubbio netto: il 22 ottobre del 2020 infatti l'assessore regionale Fabrizio Ricca davanti ai cancelli del mercato di via Carcano aveva annunciato la fine dell’esperienza del Suk. Cosa che non è ancora avvenuta. 

È tra le maglie di questo ritardo che si inseriscono i consiglieri di circoscrizione della 7 che hanno mandato una richiesta di chiarimenti al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in persona. I consiglieri lamentano che il mercato di libero scambio sia ancora attivo nonostante nel 2019 il consiglio regionale avesse approvato un ordine del giorno a firma di Maurizio Marrone e nonostante le prese di posizione politiche della maggioranza regionale. 

Non è un caso che la lettera con la richiesta di chiarimenti arrivi proprio nella settimana centrale di novembre del 2021 a distanza di un anno dalla data entro la quale quell'esperienza sarebbe dovuta cessare per mano dell'assessore Ricca. 

"Il Mercato di libero scambio continua essere attivo in Via Carcano a Torino tutti i sabati e le domeniche, senza che le criticità dello stesso siano state risolte", scrivono nella lettera inviata a Cirio, "Secondo noi questo mercato-suk va fermato, e la vendita della merce usata  deve tassativamente rispettare la legge regionale senza deroghe come da Delibera di Giunta Regionale". Delibera che venne approvata ai tempi della legislatura Chiamparino e che esentava il mercato di libero scambio dall'applicazione della Legge regionale sul commercio non professionale. 

"Ci affidiamo a voi al fine di far garantire il rispetto degli impegni presi dalla Regione Piemonte nei confronti dei tanti cittadini stanchi e demotivati verso la politica che appare lontana dalla realtà quotidiana che vivono", concludono gli eletti del centrodestra in Circoscrizione. Una conclusione che pare tanto un'accusa nei confronti di parte della stessa maggioranza in Regione Piemonte. 

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