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Attesa al punto vaccinale di via Schio

Attesa al punto vaccinale di via Schio

Covid, più di 100 medici volontari per il punto vaccinale di via Schio

Un'esperienza che potrà essere estesa anche ad altri centri di Torino

Sono più di 100 i medici e gli odontoiatri torinesi volontari che da oggi, martedì 6 aprile, offriranno il loro aiuto al centro vaccinale di via Schio a Torino, dove l'Asl ha messo a disposizione due box dedicati. Dopo una giornata di sperimentazione, il personale medico da questa mattina opererà a pieno ritmo. Si tratta di professionisti che hanno aderito all'iniziativa promossa dall'Ordine dei Medici di Torino e dalle associazioni Camminare Insieme e Rainbow for Africa, offrendosi come volontari per supportare la campagna di vaccinazione anti covid. Le associazioni svolgeranno materialmente l’attività di somministrazione dei vaccini sotto il coordinamento e la supervisione dell’Ordine, che si occuperà inoltre di garantire la formazione dei medici coinvolti. Il personale dunque, a partire da oggi, si alternerà per un totale di 12 ore di vaccinazioni ogni giorno. 

Questa esperienza potrà essere ampliata ed estesa anche ad altri centri vaccinali sul territorio torinese. "È importante, nella situazione che stiamo vivendo, che i medici sappiano essere solidali in particolare verso le persone più fragili -  ha commentato il presidente dell'Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto -. In concreto questo si traduce nell'impegno per velocizzare la campagna di vaccinazione, soprattutto a favore delle persone più vulnerabili e che maggiormente necessitano di protezione. Siamo quindi particolarmente soddisfatti dell'accordo raggiunto con l'Asl Città di Torino: ringrazio i medici che si sono offerti e le associazioni che hanno dato la propria disponibilità". 

Il ritmo delle vaccinazioni in Piemonte, nelle ultime due settimane si è fatto più spedito. “Ai 140 punti per la vaccinazione - ha commentato il presidente della Regione Alberto Cirio - presto si aggiungeranno altri 50 centri con il supporto del sistema privato. Siamo pronti a correre ancora più veloci, ma per farlo abbiamo bisogno dei vaccini. Dopo i ritardi nelle consegne dei giorni scorsi ci auguriamo che alle forniture di aprile venga garantita regolarità“.

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