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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Pozzostrada / Viale B. Radich, 21

Il medico di famiglia va in pensione e manca il sostituto: 1.300 pazienti cercano una soluzione

"Ma molti non possono spostarsi"

È allarme medico di famiglia in borgata Paradiso di Grugliasco. Il prossimo 31 gennaio 2020, infatti, si concluderà la carriera di Mauro Trento, uno dei tre dottori dello studio di viale Radich 21, che andrà in pensione. Solo 200 dei suoi 1.500 pazienti si sono già accasati da altri professionisti, mentre per i restanti 1.300 il futuro è incerto. Si tratta in gran parte di pensione anziane, che hanno difficoltà a spostarsi dal quartiere, e che quindi chiedono che un altro medico di famiglia prenda il posto di Trento affiancando nello studio Girolamo Giorlando e Monica Gamba, le cui liste si sono riempite quando si è sparsa la voce dell'immininente pensionamento dello storico dottore (che ha anche un lungo passato di consigliere comunale).

"Nessuno ci ha avvisati - attaccano alcuni dei pazienti, che hanno già raccolto 700 firme consegnate al consiglio comunale di questa sera, giovedì 23 gennaio 2020 - e ci sono le condizioni per l'interruzione di pubblico servizio. Abbiamo già segnalato la situazione all'Asl e all'amministrazione comunale. Nessuno, però, né ha fatto nulla né ci ha fatto sapere nulla. Se il dottor Trento non verrà sostituito la situazione sarebbe davvero difficile da sostenere poiché non possiamo avere un medico lontano".

Sulla vicenda è stata presentata anche un'interrogazione in consiglio comunale da Sandra Cannia (Pd).

L'Asl To3: "Ci stiamo lavorando, in città 4mila posti liberi"

"L'Asl To3 - dicono dagli uffici dell'azienda sanitaria - sta già lavorando alla soluzione del problema. Tuttavia, già ora nella sola città di Grugliasco ci sono nove medici di base disponibili, per un totale di 4mila posti liberi per i pazienti. Se poi consideriamo l'intero distretto, i posti disponibili sono oltre 10mila. In ogni caso, ci siamo già adoperati, d'accordo con il Comune di Grugliasco, per vedere se sarà possibile attivare sedi ambulatoriali specificamente nella zona interessata".

Il sindaco: "Proveremo a risolvere il problema come in altre borgate"

"Sono a conoscenza del disagio vissuto dai mutuati del dottor Trento - dichiara il sindaco Roberto Montà -. A fronte di tale situazione mi sono attivato con la direzione del distretto dell'Asl per sollecitare un intervento idoneo a fronteggiare una situazione che rappresenta un enorme disagio in particolare per centinaia di pazienti anziani residenti in prossimità dello studio. Dalle prime verifiche emerge una buona disponibilità di posti presso medici convenzionati con il nostro distretto, i quali tuttavia non hanno l'ambulatorio nella borgata in questione. Personalmente, in attesa di un riscontro ufficiale circa i dati dei posti disponibili e la possibilità di ottenere una sostituzione almeno temporanea per fronteggiare l'emergenza, ritengo che sia necessario procedere alla programmazione dell'assistenza sanitaria sul territorio in maniera condivisa tra Asl, Comune e medici di medicina generale. Mi sono fatto carico di bilanciare le esigenze dei medici e quelle della popolazione per le borgate Lesna e Gerbido nel recente passato e sarà mia cura provare a farlo anche per la borgata Paradiso, ben sapendo che non è competenza del Comune questa materia e che non esistono strumenti coercitivi per obbligare la collocazione dell'ambulatorio in un preciso ambito territoriale".

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