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Sabato, 28 Maggio 2022
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Littizzetto: "Teste di cazzo a parlare di atomiche, Bugo-Morgan ci sembrava una tragedia"

L'ultimo intervento a "Che tempo che fa"

Luciana Littizzetto è stata protagonista anche ieri sera, domenica 27 marzo a "Che tempo che fa". Il cuore del suo intervento l’ha dedicato ancora una volta alla guerra in Ucraina, analizzando le terribili armi protagoniste di questo conflitto.

Littizzetto: "Teste di cazzo a parlare di atomiche"

Parlando della recente decisione di molti governi europei, tra cui l’Italia, di portare fino al 2% del PIL le spese per gli armamenti la comica torinese ha voluto mostrare un campionario, la collezione armi primavera estate, facendo vedere ad esempio la capacità distruttiva dei droni da combattimento prodotti in Turchia e dei lanciamissili anticarro prodotti in Gran Bretagna.

Esprimendo nuovamente il desiderio che possano riprendere al più presto i negoziati di pace e ricordando come questa si faccia proprio sedendosi al tavolo con i propri nemici, Littizzetto ha chiuso con una battuta che fa però capire quanto questa nuova realtà appena pochi anni fa ci apparisse davvero surreale.

“La bomba atomica, ancora oggi viene molto nominata, ci sono 15mila testate in tutto il mondo. Ce ne sono di diversi tipi: da quella per far sparire una città che non ti piace proprio, a quella che elimina una regione ostile, fino alle bombe in grado dir radere al suolo un’intera nazione o l’intero mondo.

Fino a 2 anni fa parlavamo di Bugo e Morgan, e ci sembrava già una tragedia di un certo calibro. Ora disquisiamo di atomiche. Fatemi dire, senza ombra di smentita, che siamo delle teste di cazzo colossali”.

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