Giovani e scuola, al Liceo Linguistico Mazzarello arriva il percorso artistico ed enogastronomico

Grazie anche alla collaborazione di Fondazione Torino Musei e Slow Food

Il liceo Mazzarello

Dal prossimo anno scolastico a Torino, il Liceo Linguistico salesiano Madre Mazzarello offrirà un nuovo percorso di studi: quello artistico ed enogastronomico. Si tratta di un'iniziativa dell'Istituto di via Cumiana che verrà realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Torino Musei e Slow Food, in cooperazione con l'Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo. 

Un nuovo panorama lavorativo

In un contesto lavorativo che cambia mano a mano, in cui c'è sempre più la necessità di offrire un profilo nuovo, nell'ambito delle lingue, verranno quindi proposti contenuti educativi diversi. L'impianto classico del liceo verrà mantenuto: 5 anni con gli insegnamenti basilari - italiano, matematica e storia dell'arte - e l'implementazione dell'area scientifica con l'introduzione dell'informatica. L'offerta delle lingue straniere comprenderà il francese, il tedesco, lo spagnolo e l'inglese ovviamente con un potenziamento specifico, e poi - grazie a Slow Food e Fondazione Torino Musei - ci sarà l'inserimento di filoni specifici. Con attività di laboratorio e attività a gruppi, alcune delle quali svolte in aula, altre sul posto, direttamente in lingua inglese.

Dal cibo all'arte

Nel piano didattico offerto da Slow Food, che mira a creare in nuovi panorami lavorativi, nuove figure professionali, verranno forniti innovativi strumenti e chiavi di lettura. Tra le materie trattate, l'educazione sensoriale, la storia e la cultura del cibo partendo dalle situazioni locali fino al resto d'Italia e all'estero e cibo e salute. Il tutto con la partecipazione di figure realmente coinvolte, come i produttori locali. 

Fondazione Musei invece integrerà il lato artistico mettendo a disposizione dei ragazzi i musei civici (Palazzo Madama, il Mao e la Gam), per un nuovo approccio - anche sul posto - al mondo del lavoro. Si parlerà di conservazione e valorizzazione delle opere e delle collezioni d'arte; realizzazione dei percorsi di visita, allestimenti di mostre, ma si tratteranno anche gli aspetti puramente manageriali. La gestione del museo per esempio, la promozione dell'arte e la parte amministrativa.    

 "Ci siamo fatti portavoce dei nuovi bisogni e dei nuovi desideri dei ragazzi - ha spiegato la preside Daniela Mesiti - che chiedono sempre di più di diventare protagonisti attivi. L'anno scorso in una serie di incontri che hanno organizzato ("Prospettive", ndr) hanno coinvolto varie personalità del mondo dell'arte e dell'imprenditoria del territorio per dare in qualche modo concretezza allo studio delle lingue. Da qui la necessità di fare esperienza diretta e noi come scuola non potevamo non interrogarci e agire". 

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