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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Rifiuti, il verdetto di Legambiente: "Le ecoisole non funzionano. Introduciamo la tariffa puntuale"

La tariffa puntuale consentirebbe al cittadino di pagare per quel che consuma

A Torino il sistema delle ecoisole per la raccolta dei rifiuti non funziona. Questa volta a dirlo è stata Legambiente. Non si tratta solo di una questione di decoro pubblico, ma anche di qualità del rifiuto differenziato che viene raccolto e che spesso non è idoneo per il riciclo. Da qui la proposta: "Il Comune introduca la tariffa puntuale. Il cittadino così pagherebbe solo quel che ha consumato". 

"La gente si lamenta che i rifiuti sono sparsi ovunque e vicino alle ecoisole è un disastro", spiega Carla Pairolero, Presidente di Legambiente Metropolitano APS, "Inoltre i cassonetti non si aprono, a volte è difficoltoso fare entrare i sacchetti nel bidone o gli anziani hanno difficoltà ad aprirli. In alcuni casi hanno anche consentito le aperture dei cassonetti senza tessera. A noi questa sembra una raccolta stradale. C'è il cassonetto e ognuno butta a caso senza controllo". 

Un tema, quello delle ecoisole e dell'abbandono dei rifiuti, che spesso a Torino è stato sollevato dai cittadini e dai comitati di quartiere, ma che a oggi non ha trovato una vera soluzione. "Dovremmo arrivare alla tariffazione puntuale, ovvero pago per ciò che produco", spiega Pairolero, "I cassonetti delle ecoisole non sono adatti a questo scopo. Manca il controllo della quantità di rifiuti che si producono. Noi stiamo chiedendo cosa si può fare". 

Il dato secondo Legambiente però rimane uno: "Le ecoisole così come sono non funzionano. Ci costa tanto questo tipo di raccolta e non funziona bene. Il pagamento al consumo migliorerebbe la situazione perché indurrebbe il cittadino a produrre meno rifiuti. Magari invece di comprare la frutta in confezione il cittadino sarebbe portato a comprarla sfusa riducendo gli imballaggi. Uno stile di vita differente".

Ma con il Comune avete parlato di questa proposta? "Con il Comune ne parliamo da una vita. Noi siamo disposti a fare anche iniziative per spiegare queste cose, ma se poi non funziona il sistema della tariffazione puntuale il meccanismo viene bloccato". 

In Piemonte secondo i dati illustrati da Giorgio Bertola, consigliere regionale di Europa Verde, sono 161 i Comuni che hanno una sorta di tariffa a consumo suddivisa in tre tipologie differenti: 28 hanno la tariffa corrispettiva commisurata alla produzione di alcune tipologie di rifiuti; 45 il tributo puntuale commisurato alla produzione di alcune tipologie di rifiuti; 88 il sacco prepagato. La popolazione coinvolta è poco meno del 10% dei piemontesi ma in questi Comuni la raccolta differenziata sfiora è dell'82%. 

Il Comune di Torino, ha spiegato Claudio Cerrato presidente della commissione Ambiente, sta monitorando la situazione delle ecoisole e ha come obiettivo nel lungo periodo l'introduzione della tariffa puntuale. 

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