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Una casa come lascito testamentario per trovare una cura al tumore senza la chemioterapia: la storia solidale di Maria Luisa

Raccontata dalla cugina Graziella

Un gesto di grande generosità nato dall’amore di chi ha perso il nipote a causa di un tumore. Graziella Chignoli ha deciso di raccontarci la storia di Maria Luisa, sua cugina, protagonista di un gesto di cui ancora adesso, a distanza di anni, va orgogliosa. Maria Luisa Scaglia ha visto lottare il nipote, Piergiorgio, il figlio di suo fratello, che per lei era come un figlio, contro il tumore. Era un medico torinese che aveva grande fiducia nella ricerca e un grande amore per la vita. Si è opposto al male in tutti i modi, ha sofferto per le cure e nei momenti in cui sembrava avercela fatta ha voluto godere appieno di tutto quello che la vita poteva dargli.

Piergiorgio aveva tante passioni. Tra queste c’erano anche le moto e proprio per questo aveva deciso di fare proprio quel viaggio avventuroso ‘Coast to Coast’ negli Stati Uniti, nel momento in cui la cura sembrava stesse funzionando e la sua qualità della vita era tale da permetterglielo.

Quando, purtroppo, si è dovuto arrendere al tumore, a 59 anni, la zia non ha avuto dubbi. Ha deciso che avrebbe fatto un lasciato solidale all’AIL. “Si tratta - spiega la cugina Graziella – di un atto di fiducia verso il futuro e verso la ricerca scientifica, che si è trasformato in un aiuto concreto per i malati ematologici di oggi e di domani”.

Il lascito solidale

La zia Maria Luisa e la cugina Graziella, che ci sta offrendo questa testimonianza, gli sono stati accanto per tutto il suo percorso: “Piergiorgio sapeva quanto fosse dura la sua battaglia e quanto fosse importante sostenere attivamente la ricerca. Non aveva mai perso la speranza, neppure nei momenti più difficili”, sottolinea Graziella. 

Da medico aveva sempre avuto una grande fiducia verso il futuro e verso la ricerca scientifica. La zia Maria Luisa e la cugina Graziella, che ci ha offerto questa testimonianza, gli sono stati accanto per tutto il suo percorso.  “Dopo la scomparsa di Piergiorgio, mia cugina ed io abbiamo sempre donato piccole somme per sostenere la lotta contro le leucemie – racconta Graziella - e Maria Luisa mi ripeteva spesso che alla sua morte avrei dovuto vendere la casa e donare la metà del ricavato ad AIL. E così ho fatto. Io e altri due suoi cugini ci siamo incontrati e anche loro non hanno avuto dubbi: se questo era quello che voleva Maria Luisa, dovevamo farlo. Tutti abbiamo rispettato e ammirato la sua generosità.”

La casa è stata venduta e la donazione ad AIL si è trasformata in uno studio su un tipo particolare di Leucemia, per permettere un giorno ai pazienti di essere curati senza chemioterapia. “Ricordo quanto è stato doloroso il percorso di cura di Piergiorgio e pensare che oggi sia possibile curare alcune leucemie senza tutta quella sofferenza mi conforta. Sono quindi ancora più orgogliosa di aver onorato la memoria di Maria Luisa dando concretezza ai suoi desideri”.

Questa donazione si è poi trasformata in nuova speranza per i pazienti: con i fondi è nato lo studio LAL 2116 sulla Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+, che coinvolge 40 centri ematologici in Italia e che ha l’obiettivo di migliorare la vita dei malati valutando l’efficacia di un approccio terapeutico senza chemioterapia. Si tratta di un aiuto reale per i malati ematologici di oggi e domani.

Il lascito solidale si sta confermando come uno strumento di solidarietà concreta in costante crescita.  Va sottolineato come si tratti di una scelta che permette a chi vuole farla di fare il suo contributo anche  dopo la vito con un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento e senza che vengano in alcun modo lesi i diritti legittimi dei propri cari e familiari.

AIL fa parte delle 23 associazioni aderenti al Comitato Testamento Solidale che vogliono diffondere in Italia la cultura del lascito solidale. Accanto alle 6 promotrici - ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d'Oro, Save the Children - si sono aggiunte negli anni Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, Apurimac onlus, Associazione Luca Coscioni,  CBM, Greenpeace, Istituto Pasteur Italia, Fondazione Cenci Bolognetti, Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Mission Bambini, Progetto Arca, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma, UICI e Vidas.
 

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