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Disparità negli ingressi al confine tra Italia e Francia: i transalpini entrano qui, per i torinesi numerosi problemi

E diversi respingimenti

Il confine italo-francese sulla statale 25 del Moncenisio, alla piana di San Nicolao

Il miglioramento delle condizioni della pandemia, con la ritrovata possibilità di spostarsi, sta portando una situazione singolare al confine tra Italia e Francia. Nell'ultimo fine settimana (ma non soltanto, in quanto la situazione continua anche oggi, martedì 1 giugno 2021) ai valichi del Monginevro (in Italia quindi a Claviere), colle della Scala (Bardonecchia) e Moncenisio (Venaus), ma anche oltre il traforo autostradale del Frejus, sono stati numerosissimi i residenti del Torinese a incappare in controlli serrati da parte della police. E tantissimi, non avendo con sé il certificato vaccinale o l'esito di un tampone recente, sono stati respinti senza così poter raggiungere le località dove avevano deciso di passare la giornata.

A fare arrabbiare ancora di più gli italiani, il fatto che non esiste reciprocità: i francesi che entravano sul nostro territorio venivano fatti passare senza richieste di produrre tamponi o altri documenti e quindi hanno potuto trascorrere la loro giornata sul nostro territorio senza problemi. La questione, negli ultimi giorni, riguarda anche i lavoratori transfrontalieri, che in teoria dovrebbero essere esclusi da questo tipo di controlli. C'è da dire, appunto, che in Francia al momento le possibilità di spostarsi sul territorio, anche per i loro stessi cittadini, sono più limitate rispetto alle nostre.

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