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Zanzare come piccoli Dracula: in Piemonte si combattono utilizzando il succo d'aglio

La sperimentazione dell'IPLA a Pino Torinese e Casale

Immagine di repertorio

Colpiscono con il favore delle tenebre, ti succhiano il sangue e vengono combattute con l'aglio. No, non stiamo parlando del famosissimo Dracula raccontato da Bram Stoker o dei vampiri delle serie televisive, ma stiamo parlando delle zanzare. Che in effetti per la nostra quotidianità sono ben più fastidiose. 

A Pino Torinese è infatta stata avviata una sperimentazione che ha fatto sorridere molti, anche i tecnici dell'IPLA che la stanno portando avanti, perché mira ad allontare le zanzare utilizzando succo di aglio: "Quando leggiamo i romanzi, Dracula si tiene lontano con l'aglio. Le zanzare succhiano il sangue e sono dei piccoli Dracula e noi li teniamo lontani con l'aglio, questa cosa ha fatto sorridere pure noi", racconta Paolo Roberto che all'IPLA (Istituto per le piante da legno e l'ambiente) si occupa di contrasto alle zanzare.  

"Questo prodotto che abbiamo provato a Pino Torinese è succo di aglio puro, che è un repellente. Non uccide le zanzare e gli altri insetti, ma le allontana", continua Paolo Roberto, "Abbiamo iniziato a fare qualche prova per valutare la sua efficacia. Per ora abbiamo trattato una siepe all'interno di una struttura che è frequentata dagli anziani di Pino Torinese". 

Il prodotto dunque è in fase di test, ma dalla sua ha due vantaggi: è eco-compatibile e non disturba le persone: "Faremo ancora due o tre interventi per fare in seguito le valutazioni del caso, intanto ha il vantaggio che essendo succo di aglio non ha tutte le problematiche legate ai prodotti chimici e poi non inquina". 

Quello delle zanzare è un problema in crescita: "Quest'anno stiamo vedendo un ritorno della zanzara di risaia che è presente con numeri non indifferenti. A oggi le risaie non sono più trattate e il controllo delle zanzare è legato all'interesse sanitario quindi si monitora quella comune e quella tigre", spiega Paolo Roberto, "La zanzara di risaia non viene controllata perché a oggi non ci sono evidenze scientifiche che trasmetta malattie". Si tratta di zanzare che arrivano nel torinese dopo aver percorso distanze non indifferenti, riescono a percorrere anche 40 chilometri di distanza dal luogo di nascita. 

Una storia che fa sorridere, ma che se la sperimentazione dovesse andare a buon fine potrebbe essere una piccola rivoluzione. "Faremo tutte le valutazioni con assoluto rigore scientifico. Oltre a Pino Torinese, dove interverremo anche all'osservatorio astronomico, il prodotto verrà sperimentato anche a Casale Monferrato", ha concluso Paolo Roberto. 

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