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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Molinette, parto cesareo durante intervento neurochirurgico d'urgenza: salvate bimba e mamma

La donna, alla 31ma settimana di gravidanza, ha accusato improvvisamente un forte mal di testa

Durante intervento in urgenza salvavita di neurochirurgia una donna viene fatta partorire, grazie ad un intervento combinato di neurochirurghi, ginecologi - ostetrici e neonatologi, presso l'ospedale Molinette di Torino. Salvate mamma e bimba 

Ennesimo intervento miracoloso riuscito all'ospedale Molinette di Torino. Nei giorni scorsi, mamma e neonata sono state salvate con un'operazione complicata. Mentre la donna di 33 anni, in stato di gravidanza alla 31° settimana, veniva sottoposta a intervento neurochirurgico d'urgenza, la piccola che aveva in grembo è stata fatta nascere con parto cesareo. La neonata si è salvata grazie all'intervento combinato di neurochirurghi, ginecologi – ostetrici e neonatologi.  

Una corsa contro il tempo

La paziente, che accusava un violento mal di testa e un rapido peggioramento delle condizioni generali, era stata trasferita presso la Città della Salute di Torino con riscontro improvviso di una lesione cerebrale che metteva in pericolo la sua vita. La gravidanza era decorsa in modo fisiologico fino a quel momento, con benessere di mamma e feto, ma la situazione in ospedale è apparsa subito molto seria. E' stato quindi necessario organizzare, in una lotta contro il tempo, l'espletamento del parto mediante cesareo in modo contestuale all'intervento neurochirurgico, indispensabile per la donna. Il lavoro di coordinazione tra neurochirurghi, anestesisti, ginecologi, ostetriche e neonatologi ha permesso di trasformare in breve tempo una sala neurochirurgica dell'ospedale Molinette di Torino in un'occasionale sala parto con tutto l’occorrente per assistere in emergenza mamma e neonata.

Un 'miracolo' di Natale

Il cesareo è stato effettuato senza complicanze: la neonata è stata immediatamente affidata alle cure dei neonatologi presenti in sala operatoria con tutta la strumentazione necessaria alle cure della piccola prematura.
Dopo la prima assistenza, la bambina è stata trasportata presso la terapia intensiva neonatale universitaria dell'ospedale Sant’Anna di Torino, dove ha potuto abbracciare il suo papà, è amorevolmente assistita dalle cure del personale e alimentata con il prezioso nutrimento della Banca del Latte umano.

La rapida ripresa della mamma ha permesso di trasferirla, già dopo un solo giorno, nel reparto di Neurochirurgia e successivamente in quello di Ostetricia e Ginecologia universitaria del Sant'Anna dove, come regalo di Natale, ha potuto incontrare per la prima volta la sua figlioletta. 


 

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