Domenica, 19 Settembre 2021
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Sicurezza, il ministro Lamorgese a Torino: "In val Susa corretta la reazione della polizia"

I No Tav, solo una cinquantina, non sono stati fatti avvicinare

Si è svolto questa mattina in Prefettura a Torino, l'incontro con il ministro degli Interni Luciana Lamorgese, per fare un punto della situazione generale sullo stato della sicurezza in città e provincia. Sicurezza che a Torino, secondo il ministro, può dirsi "garantita dalle nostre forze di polizia, ma grazie anche a una sinergia con le istituzioni". Alla riunione, presieduta dal prefetto Claudio Palomba, erano presenti i vertici provinciali delle Forze di polizia, la sindaca di Torino, Chiara Appendino e i rappresentanti della Procura generale di Torino. 

No Tav, un approccio moderato 

Diversi gli argomenti affrontati al tavolo, durante la mattinata. In primis, la questione del Tav, alla luce soprattutto dei recenti disordini in valle. "Non abbiamo la sfera di cristallo per sapere cosa succederà - ha risposto Lamorgese a chi le chiedeva se temesse un peggioramento della situazione -, ma sul territorio, da parte nostra ci sarà sempre lo stesso impegno. Ci sono molti uomini in campo ogni giorno per difendere la realizzazione di un'opera che è strategica per l'Italia, ma non solo. Certo - tiene a puntualizzare il ministro - ciò che è importante è l'approccio moderato, quello che la nostra polizia ha sempre avuto, volto a ristabilire i principi della democrazia: ad atteggiamenti aggressivi, la risposta deve essere sensata, giusta. Non certo violenta". 

Manifestanti bloccati

Per capire come muoversi in futuro a Chiomonte e San Didero e per individuare le soluzioni da adottare, si svolgerà presto un incontro mirato. E mentre il ministro era in Prefettura, i No Tav - solo una cinquantina alla fine - che avevano minacciato un presidio davanti alla Prefettura, non sono stati fatti avvicinare. Gli agenti in tenuta anti sommossa hanno creato più sbarramenti attorno a piazza Castello per impedire ai manifestanti di presidiare l'area.

Ma durante la mattinata sono anche stati affrontati altri argomenti. Tra questi la criminalità e gli sgombri in città, che il ministro - portando l'esempio del Moi e della Cavallerizza - ha definito 'dolci', con un certo orgoglio, non mancando anche di ringraziare la sindaca Appendino per il lavoro svolto in sinergia con le forze dell'ordine. Sgombri dolci, ossia "senza l'uso della forza, con alla base due obiettivi importanti: quello dell'integrazione e della riqualificazione". 

Green pass e ordine pubblico

E sulla questione green pass e i problemi di ordine pubblico? Il ministro su questo argomento è apparso sereno: "Siamo nella fase in cui gran parte degli italiani è vaccinata, il Pil sta risalendo e si vede la ripresa: sono fiduciosa". Lamorgese ha tenuto però a ribadire che il green pass verrà chiesto direttamente dai gestori di locali, cinema e teatri, senza il documento di identità: su questo verrà presto redatta una circolare. "Non è pensabile che siano le forze di polizia a farlo: il loro compito è garantire la sicurezza".  Anche se non sono esclusi controlli a campione. 

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