Attualità Centro / Piazza Carlo Felice

Torino, ciclisti indisciplinati in Piazza Carlo Felice: la Circoscrizione chiede controlli mirati

Dovranno essere rimossi anche i finti 'divieti di transito'

Immagine di repertorio

Più controlli sotto i portici di Piazza Carlo Felice a Torino per contrastare l'utilizzo improprio di biciclette e monopattini. La richiesta arriva dal Consiglio della prima Circoscrizione di Torino che ha anche approvato un ordine del giorno che chiede che vengano rimossi gli adesivi raffiguranti il “Divieto di transito alle biciclette" che sono stati posti sulla pavimentazione.

La fetta di portici in questione è quella che inizia in corso Vittorio Emanuele II e arriva fino in Piazzetta Lagrange. Una decina di giorni fa la denuncia dei commercianti e residenti della zona che si sono detti esasperati dai continui passaggi di ciclisti e monopattinisti in sella ai loro mezzi. 

"Passeggiare sotto i portici è diventato pericoloso", ci avevano detto, "I pedoni o chi esce dai negozi rischiano di essere investiti da monopattini e biciclette e qualche incidente è anche capitato". 

A chiedere la rimozione degli adesivi e maggiori controlli è stato Alberto Re, consigliere di Torino in Comune: "Gli adesivi non sono stati posizionati dalla città e non fanno parte di campagne pubblicitarie o di comunicazione autorizzate", ha spiegato il primo firmatario dell'ordine del giorno che è stato approvato ieri - mercoledì 30 giugno - dalla Circoscrizione Uno, "il segnale inoltre non è conforme al codice della strada, oltre ad essere una comunicazione ridondante, poiché per i marciapiedi e i camminamenti sotto i portici è già previsto il divieto di transito alle biciclette".

Il Consiglio ha poi richiesto che vengano effettuati controlli mirati da parte della Polizia Municipale per accertare utilizzi non idonei dei portici di piazza Carlo Felice.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Torino, ciclisti indisciplinati in Piazza Carlo Felice: la Circoscrizione chiede controlli mirati

TorinoToday è in caricamento