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Salone al via, Franceschini: "Spero che il nuovo governo continui a investire in cultura"

Assente Chiamparino

Il Salone del Libro, nonostante le code, è finalmente partito e quest'anno, nei cinque giorni di evento, sono attesi più di 150mila visitatori e quasi 30mila studenti già prenotati. "Il Salone del Libro di Torino è una vera e propria festa della conoscenza", lo ha detto Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, intervenendo all'inaugurazione della kermesse letteraria nella Sala Gialla del Lingotto.

"Torino, città del libro"

"Questo è un vero e proprio spazio di confronto dove le idee circolano e maturano - ha continuato - alimentandosi del pensiero e della riflessione di ciascuno. Il libro è un veicolo aperto e la cultura significa opportunità di sviluppo". Ha definito poi, nel suo intervento, Torino "la città del libro", il presidente della Camera, Roberto Fico: " Qui sono nati un mestiere e un modo di fare libri che hanno contribuito alla forma di Stato e democrazia. Fare libri significa trattare una materia straordinaria”.

Il saluto di Franceschini

E poi ha parlato Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali a fine mandato: " Ho iniziato qui il mio percorso come ministro e qui lo concludo oggi. È importante investire sulla conoscenza, sui talenti e sull'educazione: siamo alla vigilia di un nuovo governo e spero che la nuova legislatura mantenga gli stessi investimenti in educazione e cultura. Abbiamo questo dovere".

Attacco di sciatalgia per il governatore 

In Sala Gialla erano presenti anche la sindaca Chiara Appendino, l'assessora alla Cultura della Regione Antonella Parigi e quella del Comune, Francesca Leon, e ovviamente il direttore del Salone, Nicola La Gioia e il presidente della Fondazione Massimo Bray. Non è riuscito a partecipare il presidente della Regione Sergio Chiamparino, tenuto a casa da un forte attacco di sciatalgia. Ad aprire ufficialmente il Salone del Libro, la lectio magistralis dello scrittore spagnolo Javier Cercas sull'Europa e l'eroismo della ragione. 

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