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"Il Piemonte ha bisogno di te", al via la campagna della Regione per ampliare l'esercito del vaccino contro il covid

Un appello accorato a medici e infermieri in pensione

La Regione lancia la campagna “Il Piemonte ha bisogno di te”. Un'iniziativa rivolta a medici, pediatri, odontoiatri, infermieri, assistenti sanitari in pensione disponibili come volontari a supportare la campagna di vaccinazione e in generale il sistema sanitario pubblico piemontese. Lo stesso appello riguarda i centri medici, le strutture sanitarie private e le Rsa disponibili a ospitare nei propri locali un centro vaccinale.

Come in guerra

A prestare il volto alla campagna Cavour nei panni dello zio Sam del celebre manifesto americano “I want you”, realizzato durante la Prima Guerra Mondiale per reclutare giovani nell’esercito. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha intanto reso noto che sono circa 1.100 i medici di base ad aver aderito al reclutamento per somministrare il vaccino anti Covid: "Se ognuno di loro ne inoculasse anche solo 10 al giorno - ha commentato il Governatore -, arriveremo a 10.000 dosi in più ogni 24 ore".

Sono 136 i centri vaccinali pubblici già attivi, ai quali se ne aggiungeranno tra pochi giorni 24 in strutture sanitarie private convenzionate o autorizzate e quelle al momento utilizzate da Carabinieri ed Esercito. Per fine marzo si prevedono 20.000 vaccinazioni al giorno, di cui 3500 nei centri privati che hanno aderito attualmente.

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Volti noti per convincere gli scettici

Da oggi inoltre molti esponenti della cultura, dello spettacolo, della scienza, dello sport e del giornalismo piemontesi presteranno il loro volto per la campagna vaccinale: scenderanno in campo sui social per confermare che vaccinarsi è un atto di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri e che è l’unica arma per sconfiggere definitivamente il virus.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha presentato ieri, venerdì 19 marzo, l’aggiornamento della campagna vaccinale dopo il via libera decretato da Ema e Aifa a riprendere la somministrazione di AstraZeneca, “un vaccino che è stato confermato essere sicuro, una dichiarazione importante perché le vaccinazioni si fanno anche nutrendo fiducia sui prodotti disponibili, mentre ultimamente sulla credibilità di AstraZeneca si erano addensate nubi che adesso si sono dissolte. In Piemonte sono quindi riprese le convocazioni ed è stato richiamato chi era in attesa di questo vaccino”.

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