Green Pea apre a Torino, creati 200 posti di lavoro: cosa c'è dentro la nuova struttura avveniristica

Un punto di riferimento della sostenibilità

L'8 dicembre, l'Immacolata, sarà il grande giorno per l'apertura di Green Pea. Tutto è pronto, infatti, per l'inaugurazione dell'ambizioso progetto di Oscar Farinetti, il terzo progetto imprenditoriale dopo UniEuro e Eataly. Green Pea creerà oltre 200 nuovi posti di lavoro.

Secondo le ambizioni del suo proprietario, Torino, la città della Mole che nel Dopoguerra ha guidato la rivoluzione industriale italiana, godrà presto di quello che lo stesso imprenditore di Alba definisce ‘l’edificio più bello del mondo’ e diventerà un punto di riferimento della sostenibilità.

Green Pea cercherà di trasformare in realtà le idee espresse nel suo manifesto. Il primo punto è fare in modo che "le persone si adoperino per ridurre e differenziare i rifiuti di ogni genere e che utilizzino fonti energetiche rinnovabili. Non solo per sentirsi migliori ma anche per apparire migliori, piacevoli, più stimate".

Green Pea, dal manifesto alla realtà

Green Pea vuole costruire un modello di consumo che sia basato sui prodotti costruiti nel Rispetto della Natura, consumati in un tempo lungo e che, alla fine del proprio ciclo di funzionalità, possano essere facilmente riciclati. Per questo si occuperà dei beni più importanti delle attività di consumo: l'energia, il movimento, il vestirsi, la casa e il tempo libero e seguirà anche nel campo dei veicoli l'evoluzione tecnologica rivolta al benessere ambientale. Le aziende coinvolte saranno per la quasi totalità italiane, ma potranno essere coinvolte anche aziende straniere che seguano questi principi: se l'idea avrà successo verranno aperti nuovi punti vendita Green Pea all'estero.

Nei suoi 15 mila metri quadrati, distribuiti su 5 piani (Life, Home, Fashion, Beauty e Otium Pea Club), Green Pea sarà “il luogo in cui i prodotti sostenibili non sono un dovere ma un piacere”. Sicuramente il nuovo edificio che sorge di fianco a Eataly colpirà i torinesi. Quattro piani saranno riservati alla vendita, uno sarà dedicato al benessere e all'ozio. In tutto saranno 72 i luoghi dove "il rispetto diventa piacere", seguendo il motto "from duty to beaty", "dal dovere alla bellezza". Ci saranno 66 negozi, un museo, 3 luoghi di ristorazione, una piscina, una spa e un club dedicato all’ozio creativo.

Green Pea: il building

Il building di Green Pea è stato progettato come un elemento innovativo e resiliente, sostenibile in ogni suo dettaglio. Una struttura avveniristica che è, essa stessa, il manifesto di Green Pea. Immaginato come l’edificio più sostenibile e più bello possibile. Il building Green Pea dimostra l’efficacia della produzione di energia attraverso l’impiego di fonti rinnovabili che garantiscono alta efficienza e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

L’edificio è infatti alimentato tramite pozzi geotermici, pannelli fotovoltaici e solari, elementi per la captazione di energia eolica e per il recupero dell’energia cinetica.

Green Pea: i piani e le loro offerte

Nel dettaglio il piano 0 è dedicato al tema Life: vita in movimento, con proposte FCA, Iren, Enel X, Tim, Unicredit, Mastercard, FPT e Samsung. E poi il Green Pea Discovery Museum.

Il piano 1 è dedicato al tema Home: oltre 40 Partners tra i quali Whirlpool, Roda, Gervasoni, Riva 1920, Pianca, Rubelli, Artemide, sotto la guida esperta del Home Brand Director Pierangelo De Poli.

Il piano 2 è dedicato al Fashion: i migliori marchi della moda sostenibile italiana e internazionale tra i quali Borbonese, Timberland, PT, Patagonia, Esemplare, Ecoalf, North Sails, Dedicated e Ortigni.

Il piano 3 è luogo dedicato alla Bellezza: le migliori firme italiane dell’abbigliamento – Ermenegildo Zegna, Brunello Cucinelli, Herno e Sease – proporranno concept store dedicati a Green Pea. E poi sartoria del passato e del futuro, con la avatar factory Igoodi.

E, parallelamente, libri, cultura e cibo, insieme. Dal Bistrot Pop, in collaborazione con Fontanafredda e Affini: 100 Vini e Affini, a un Ristorante Stellato, Casa Vicina, gestito dalla famiglia Vicina, fino a un esclusivo, ma inclusivo, Club sul Rooftop dedicato all’Ozio Creativo, con Spa, Cocktail Bar e la prima infinity pool di Torino affacciata sull’arco alpino: l’Otium Pea Club.

Una nuova esperienza di shopping sostenibile

L'esperienza di shopping ecologico offerta da Green Pea punta su 3 elementi chiave: ogni prodotto è reso unico dalla presenza di un piccolo pisello verde, che è la garanzia che è stato realizzato in armonia con la natura, per essere durevole e nel pieno rispetto ambientale e sociale.

L'apertura di Green Pea, inizialmente prevista nell'estate 2020, è stata spostata per la pandemia. Torino è stata scelta perchè è una città che inventa da sempre. Dai grissini, al bicerin, al vermut, passando per il cremino, il gianduiotto, all'automobile, ai cri cri, giusto per citare alcune delle invenzioni torinesi più celebri: la città della Mole ha sempre saputo inventare e reinventarsi. Il taglio del nastro, fissato per il Giorno dell’Immacolata, avrà un forte valore simbolico.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piemonte verso la 'zona arancione'. Spostamenti, negozi, scuole: cosa cambia

  • Piemonte in zona arancione da domenica 29 novembre: cosa cambia

  • Piemonte, con indice RT sotto 1, verso la zona arancione. Cirio: “Non è un risultato, ma un passo”

  • Albero di Natale, 10 idee (super trendy) per ricreare l'atmosfera natalizia

  • A Grugliasco si inaugura il nuovo supermercato Lidl: riqualificata l'intera area

  • Nichelino, chiusa la tangenziale a causa di un incidente: morto un uomo

Torna su
TorinoToday è in caricamento