Sabato, 18 Settembre 2021
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Green Pass, l'azienda che voleva fare lo screening generale dei dipendenti ci ripensa: tutto annullato

Però il dibattito si sta inasprendo

Passo indietro della Trilix di Nichelino: i dipendenti al rientro dalle vacanze non dovranno esibire il Green Pass per entrare in azienda. L'annuncio tramite un comunicato stampa congiunto scritto da vertici aziendali e sindacati. 

"A seguito delle polemiche e alle notizie apparse sui media, la società Trilix in accordo con i rappresentanti sindacali interni ed i rappresentanti della FIOM di Torino, ha deciso di non dare seguito al piano di 'screening' attraverso il controllo dei Green Pass al rientro dalle ferie estive", si legge nella nota.

"Tale decisione tiene conto delle norme di legge, nonché delle interlocuzioni in corso a livello nazionale tra le parti sociali e il Governo sullo stesso tema e la continua ed efficace interlocuzione con le Rsu per garantire a tutti la massima sicurezza. Come sempre fatto, l’azienda provvederà ad allineare i propri protocolli alle indicazioni fornite", continua la nota.

Il contesto generale

Una decisione che si inserisce in un contesto ben più ampio che prende il via dalla vertenza Hanon System dove i sindacati sono riusciti in un primo momento a bloccare la decisione dell'azienda di chiedere ai propri dipendenti il Green Pass per accedere alla mensa. Se la Trilix, infatti, aveva annunciato uno screening generale dei propri dipendenti, la realtà è invece che il dibattito al momento è ancora fermo all'accesso dei lavoratori ai locali mensa.

Il nodo è formale: il Governo al momento si è espresso sul tema solo con una FAQ pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri, FAQ che i sindacati non riconoscono. Da qui la frazione che sta generando un dibattito incerto.

Dibattito che si sta inasprendo e che sta generando tensioni all'interno delle aziende, come dimostra la vicenda della Leonardo di Torino dove le RSU aziendali lunedì 23 agosto hanno rilasciato un comunicato che ha messo in imbarazzo le segreterie dei sindacati stessi visti i toni e i contenuti al limite del negazionismo. Tanto che le organizzazioni sindacali hanno dovuto prendere le distanze da quel che vi era scritto. Intanto a Torino gli industriali si sono detti disponibili a sedersi a un tavolo per discutere del tema e hanno aperto al Green Pass in azienda. 

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