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Green pass, in Piemonte in poche ore raddoppiate le richieste di vaccinazione

Cirio: "Ristoratori e gestori non possono diventare dei buttafuori"

Il presidente Alberto Cirio e l'assessore Luigi Icardi

Da ieri, dopo l'annuncio del premier Mario Draghi dell'obbligatorietà del green pass a partire dal prossimo 6 agosto per accedere ad alcune attività e locali, le richieste di vaccinazione in Piemonte sono raddoppiate, passando da 10mila a 20mila in poche ore. La manifestazione torinese di piazza Castello dei no vax, a cui hanno partecipato 3mila persone, non sembra avere avuto gli effetti sperati dagli organizzatori visti questi numeri, diffusi oggi, venerdì 23 luglio 2021, dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e dall'assessore alla sanità Luigi Icardi.

La risposta che l'ente darà ai no vax "che possono manifestare liberamente le loro idee", dice Cirio, sarà però la diffusione dei dati sui ricoverati negli ospedali, di cui verrà detto se sono vaccinati oppure no. "Al momento la certezza è che i tre attualmente in terapia intensiva non sono vaccinati", commenta Cirio, che ha disposto un sondaggio sulle 52 persone ricoverate negli altri reparti ospedalieri. "Crediamo nella libertà della vaccinazione  - aggiunge il presidente - tranne che per alcune categorie per cui riteniamo che debba essere obbligatoria, ma vogliamo dimostrare con i fatti alla gente che conviene vaccinarsi. Per questo chiediamo a chi manifesta liberamente il proprio pensiero di non avere pregiudizi come noi non ne abbiamo nei loro confronti".

Per quanto riguarda il green pass, però, Cirio chiederà al governo di precisarne meglio l'attuazione in modo da non penalizzare i ristoratori o i gestori di altre attività: "Non possiamo pretendere che diventino buttafuori o sanzionatori, serve un meccanismo che permetta che il controllo non ricata sulle loro spalle, anche perché hanno già passato numerose difficoltà". Infine, il capitolo vaccini. Da lunedì i giovani di età compresa tra 12 e 19 anni potranno recarsi in ogni hub vaccinale del Piemonte senza alcuna prenotazione ed essere vaccinati. "Il Piemonte - conclude Cirio - ha la possibilità di fare 70mila dosi al giorno contro le 40mila attuali: chiederemo al generale Francesco Figliuolo di incrementare le forniture".

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