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Giornata Mondiale della Terra, gli attivisti di Fridays For Future portano il letame in piazza Castello a Torino

"Questo Pnrr è una cagata pazzesca"

“Oggi è la Giornata della Terra... E non c'è un c***o da festeggiare”. È chiarissimo il pensiero degli attivisti di Fridays For Future Torino che sottolineano come “Purtroppo l'unico dato reale è che, ai ritmi attuali, in meno di sette anni esauriremo la quantità di anidride carbonica che possiamo mandare in atmosfera. Superata quella soglia, non potremo più contenere il riscaldamento globale entro 1.5 gradi. Le emissioni continuano a salire vertiginosamente e il Governo si appresta ad approvare un Piano di Ripresa e Resilienza che non lascia ben sperare”. 

Per questo oggi a Torino i manifestanti che chiedono ai governi di posizionare il problema del cambiamento climatico al primo posto nelle loro priorità si sono riversati in piazza Castello alle 15 per una giornata di riflessione e di protesta: “Né il governo italiano, né la Regione Piemonte sembrano aver capito la gravità di questa crisi, che non è scomparsa con la pandemia – scrivono nell’annunciare l’evento di piazza -. Il governatore Cirio ha mandato a Roma un piano di ripresa in cui si chiedono milioni di euro per autostrade, parcheggi e discariche”.  

Giornata Mondiale della Terra, l’intervento dell’assessore regionale Marnati sul consumo di suolo

In queste ore, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, la Regione Piemonte illustra i dati del Rapporto 2000 del Sistema Nazionale per la Protezione dell’ambiente, riferito allo stato dell’arte del 2019, che stima un consumo di suolo complessivo di circa 170.700 ettari pari al 6,72% della superficie totale regionale (circa 2.540.000 ettari). “Un valore che, percentualmente, risulta però inferiore al dato nazionale e tra i più bassi del nord Italia, in particolare rispetto alle regioni confinanti – spiegano dalla Regione-. L’incremento netto di suolo consumato nel 2019 in Piemonte è stato di 222 ettari, costante rispetto al 2018 (223 ettari) e in flessione rispetto agli anni precedenti: 552 ettari nel 2017 e 392 ettari nel 2016”.

“I dati dimostrano come il Piemonte sia un esempio virtuoso di tutela del territorio – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati -. Prendersi cura della propria terra è un atto di responsabilità verso le future generazioni. La priorità è quella di recuperare le grandi aree abbandonate delle città per rilanciare l’economia e diminuire il degrado urbano”.
 

 

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