Attualità Centro / Piazza Castello

Gli attivisti della Lav in piazza bendati contro gli esperimenti sui macachi

Continua la battaglia per salvare questi animali

In piazza contro gli esperimenti sui macachi. Sabato 21 dicembre in Piazza Castello, si è svolta una protesta silenziosa, un flash mob Lav (Lega Anti Vivisezione) per ricordare pacificamente che il destino dei macachi oggetto dello studio Light-up, attualmente in corso, ad opera delle Università di Torino e Parma, è appeso a un filo.

Attivisti bendati di nero hanno ricordato, con la loro presenza silenziosa, il dramma di questi animali che rischiano di venire sottoposti a un intervento invasivo e irreversibile al cervello: “La battaglia per salvare i macachi delle Università di Torino e Parma è difficile - dicono - , ma noi non ci arrendiamo: Ministro Speranza, lei può salvarli ponendo fine a questa atrocità!”.

Le diverse manifestazione e azioni legali non hanno per ora fermato il Progetto Light-up, ma “le azioni di protesta contro la procedura che coinvolge i 6 macachi destinati a diventare clinicamente ciechi e a subire anni di sperimentazioni, continuano. Noi non ci fermiamo” dichiara Michela Kuan Responsabile Lav Ricerca senza animali e sono già più di 400.000 gli italiani contrari e che hanno firmato la petizione su change.org. 

Tante le associazioni che stanno portando avanti la campagna e sempre più numerosi gli scienziati e i ricercatori che hanno espresso il loro dissenso al progetto di ricerca Light-up, sulla base di valutazioni scientifiche che ne contestano l’utilità. “Alla Regione Piemonte e alla Città di Torino -  ha detto Marco Francone Responsabile della Sede LAV di Torino - chiediamo interventi a sostegno dei metodi di ricerca che non utilizzano animali”.


 

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