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Quando è morta il vaccino non c'era ancora, manifesto-bufala dei no-vax fa indignare un papà che ha perso la figlia di 29 anni

L'uomo ha deciso di rivolgersi a un avvocato per individuare gli autori e difendere la memoria della ragazza

Giancarlo Billotto vive a Chiavazza e gestisce una pista di motocross nella vicina Ronco Biellese. A ottobre 2020 ha subito una perdita atroce, quella della sua unica figlia Genny di appena 29 anni, maestra alla scuola primaria Villaggio Lamarmora di Biella, che ha perso la vita a causa di problemi cardiaci congeniti. Da alcune settimane, però, al suo dolore si somma anche la rabbia, dopo che in manifestazioni di no-vax a Bologna e Milano è apparsa la gigantografia di sua figlia, con nome e cognome e la scritta "nessuna correlazione", come se fosse morta a causa del vaccino. Peccato che a ottobre 2020 non ci fosse ancora alcun vaccino contro il covid e quindi, naturalmente, nessuno ha mai potuto sommistrarglielo.

L'uomo ha così deciso di rivolgersi al suo avvocato, Marco Bozzalla del foro di Biella, e di presentare querela affinché gli autori dei manifesti e anche dei post sui social (perché non mancano neppure questi) con quella dolorosissima panzana siano identificati e perseguiti a norma di legge. Si dice indignato e disgustato, anche perché sua figlia, se ne avesse avuto la possibilità, sarebbe stata sicuramente favorevole al vaccino. Per l'uomo, per ora, il dolore è troppo forte per dire altre parole.

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